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… come oggi! 26 novembre 1857 nasce Filippo Turati

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 Di Fausto Farreri

Un uomo, un modello per la cultura riformista. Nato nella borghesia lombarda aperta agli stimoli della dialettica sociale, dalla natia Canzo costruisce un percorso che tra biografia morale e politica si lega alla nascita del Partito Socialista ed al suo interrogarsi sulle”geometrie variabili” del giolittismo di inizio Novecento.

Proverbiale la sua intransigenza chiaroveggente al fascismo. 16 Novembre del 1922: “la Camera non è chiamata a discutere e a deliberare la fiducia ; è chiamata a darla; e, se non la dà, il Governo  se la prende….”.  

In Anna Kuliscioff, reduce da una burrascosa relazione con Andrea Costa, trovò una compagna attenta e premurosa, in un lungo sodalizio ispirato ai nuovi modelli che la intellettuale ucraina auspicava, di stampo cooperativo, oltre i cliché della Belle Epoque, dopo i moti di Milano di fine Ottocento.

Intesa affettiva e spirituale che sfociò nella fondazione di “Critica Sociale”, periodico la cui redazione era nel salotto di casa, luogo ideale di una dialettica profonda tra il movimento femminista e la emancipazione operaia.  

La tempra “resistente” come  terreno sul quale rifiutare la violenza sia fascista che bolscevica, dimostrata sino all’avventurosa fuga in motoscafo in Francia, atto di coraggio di un giovane Pertini, rimane un modello per il futuro, aprendo una riflessione sul modo di essere “democrats”, mediando ma difendendo i valori di convivenza civile e progresso delle classi.

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