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Cessione del quinto sempre più richiesta

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Rientra tra i prestiti non finalizzati; inizialmente concessa solo ai dipendenti statali, è stata in seguito allargata anche a pensionati e dipendenti privati. La durata massima è di dieci anni

di Corrado Piluccio

La capacità di offrire credito con profili di sostenibilità e durata più allineati rispetto ai fabbisogni finanziari complessivi della famiglia ha portato le richieste di cessione del quinto dello stipendio o della pensione a registrare negli ultimi anni un crescente successo di pubblico, come confermano le più recenti stime di settore.

Recentemente, in un convegno ABI, la cessione del quinto è stata definita “prodotto perfetto”.

Le caratteristiche che contraddistinguono questo prodotto finanziario sono:

  • Quota (massimo del 20%) della pensione o dello stipendio versata direttamente dal datore o dall’istituto di previdenza all’intermediario;
  • Privilegio del finanziatore sul TFR;
  • Obbligo di polizza sul rischio impiego se il contraente è un lavoratore;
  • Obbligo di polizza sulla vita se il contraente è un pensionato.

A differenza degli altri prestiti, dal momento che viene concluso il contratto, la società o istituto che eroga gli emolumenti ha l’obbligo di versare direttamente al finanziatore le rate di rimborso, diventando responsabile in solido con il mutuatario per eventuali ritardi o mancati pagamenti, su essi graveranno inoltre obblighi informativi per tutta la durata del rapporto.

Il fatto che l’ammontare erogato dipenda dal proprio stipendio/pensione consente perciò di raggiungere anche importi elevati rispetto alle altre forme di credito al consumo, ma allo stesso tempo interviene come limite per evitare il sovraindebitamento delle famiglie.

Il tasso fisso, invece, permette al consumatore di stare al riparo da eventuali indesiderati rialzi del saggio di interesse. Inoltre possono accedere senza troppi problemi a questa tipologia di prodotto anche coloro i quali in passato abbiano avuto disguidi finanziari o ritardi di pagamento in altre operazioni di finanziamento.

Questi vantaggi sono possibili in virtù delle garanzie che il richiedente concede all’intermediario, su tutte l’addebito diretto sulla propria busta paga o pensione.

La maggior parte dei richiedenti dichiara di aver utilizzato la cessione del quinto per la ristrutturazione della propria abitazione, per comprare l’auto, per coprire le spese mediche e nel caso particolare dei pensionati, per essere di supporto ai figli.

L’unica pecca di questi finanziamenti riguarda le procedure, spesso lunghe e complesse, che portano ad allungare i tempi di erogazione.

È sempre consigliato prima di sottoscrivere il contratto, prestare molta attenzione ai costi fissi, quali spesa di istruttoria, di assicurazione obbligatoria e commissioni bancarie varie, poiché talvolta questi prestiti potrebbero presentare un basso tasso di interesse, ma costi fissi elevati che renderebbero il prestito oneroso.

 


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