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Carmelo Finocchiaro (Pres. Confedercontribuenti): Le associazioni di categoria firmano con banche la morte delle imprese

Alleanza Cooperative Italiane, Cia-Agricoltori italiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia, firmano con ABI accordo per l’applicazione delle nuove regole, per definire e certificare le imprese inadempienti. Le banche potranno iniziare ad applicare le nuove regole da giugno e avranno tempo fino al 1° gennaio del 2021. Oggi le imprese vengono classificate automaticamente in default dalla banca se accusano arretrati di pagamento «rilevanti» per oltre 90 giorni consecutivi sulle esposizioni in essere verso il proprio istituto di credito. Ma che significa «rilevante»? A definirlo sono le nuove regole Ue (regolamento n. 171 del 19/10/2017). Le nuove regole Ue chiariscono che per «arretrato rilevante» si intende un ammontare superiore a 500 euro (relativo a uno o più finanziamenti) che rappresenti più dell’1% del totale delle esposizioni dell’impresa verso la banca. Il tetto scende per le persone fisiche e le pmi indebitate verso la stessa banca per un ammontare complessivamente inferiore a 1 mln di euro: l’importo di 500 euro è ridotto a 100 euro. Le nuove linee guida spiegano che «per le imprese è fondamentale conoscere le nuove regole e rispettare con puntualità le scadenze di pagamento previste contrattualmente, per non risultare in arretrato nel rimborso dei propri debiti verso le banche, anche per importi di modesta entità». Questo per «evitare che la banca sia tenuta a classificare l’impresa in default» e, di conseguenza, procedere ad «avviare azioni a tutela dei propri crediti». Va ricordato che «la classificazione dell’impresa in stato di default, anche in relazione ad un solo finanziamento, comporta il passaggio in default di tutte le sue esposizioni verso la banca». Non solo; per un’impresa incappare nel default rischia di generare un effetto domino su altre imprese a lei collegate, esposte nei confronti del medesimo istituto.  Con questa firma le associazioni di categorie hanno sancito la morte delle imprese, ha dichiarato il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro.

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