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Anassimene (546-545 a.C. – 528-525 a.C.)

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di Gianni De Iuliis

«Come l’anima nostra, che è aria, ci tiene insieme, così il soffio e l’aria abbracciano tutto il mondo» (Anassimene)

«Dicono che secondo Anassimene l’origine di tutte le cose è l’aria, che l’aria è infinita per grandezza ma definita nelle sue qualità, che tutte le cose sono prodotte per condensazione e poi, di nuovo, per rarefazione dell’aria, e che il movimento esiste dall’eternità» (Plutarco su Anassimene)

Visse a Mileto e probabilmente fu discepolo di Anassimandro. Si occupò di astronomia e meteorologia.

Anch’egli si preoccupò di spiegare deduttivamente la nascita e la vita dell’Universo partendo dall’archè, da un principio primo. Lo individuò in un elemento naturale come l’aria. Essa genera tutto e tutto trasforma, mediante i processi della rarefazione e della condensazione.

(9. Continua)