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19 maggio 1999. Star Wars: Episodio I

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La minaccia fantasma debutta nei cinema statunitensi, stabilendo un nuovo record di incassi per il primo giorno di proiezioni con 28,5 milioni di dollari

di Gianni De Iuliis

Il 19 maggio 1999 debutta nei cinema statunitensi Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma (Star Wars: Episode I – The Phantom Menace), stabilendo un nuovo record d’incassi per il primo giorno di proiezione, circa 28,5 milioni di dollari.

È il quarto film della saga di Guerre stellari, la prima delle tre parti di un prequel alla trilogia originale, nonché il primo film della saga nella cronologia interna della storia. Il film segnò il ritorno alla regia di George Lucas dopo Guerre stellari, ponendo fine a una pausa di 22 anni. Il cast comprende Liam Neeson, Ewan McGregor, Natalie Portman, Jake Lloyd, Ian McDiarmid, Anthony Daniels, Kenny Baker, Pernilla August e Frank Oz.

Nel nostro articolo ci concentreremo sul regista, George Lucas, nato a Modesto in California nel 1944, da una famiglia metodista. L’ambiente religioso in cui nasce e cresce influenzerà notevolmente la sua personalità: egli dimostra una profonda spiritualità, un forte dinamismo evangelico e una marcata sensibilità verso i problemi etici, sociali e politici. Infatti i valori cristiani di provenienza sono chiaramente evidenti non solo negli scripts di Lucas, ma specialmente nelle sue opere di beneficenza. Tra queste ricordiamo la creazione della George Lucas Educational Foundation e la donazione di un milione di dollari per la costruzione del Martin Luther King Memorial di Washington DC, omaggio al leader dei diritti civili. Da sottolineare che nel dicembre 2013 Lucas, tramite la sua fondazione, ha donato la somma di 25 milioni di dollari al programma Chicago’s After School Matters un’associazione che aiuta ragazzi bisognosi a formarsi e a guadagnare delle qualifiche lavorative attraverso dei lavori svolti come apprendistato.

Il 1973 è l’anno della svolta professionale: nasce American Graffiti, un film dal sapore autobiografico, entrato di diritto tra i cult americani degli anni ’70. Realizzato in meno di un mese con soli 780.000 dollari, ne incassa 50 milioni ottenendo il plauso della critica e le nominations agli Academy Awards in ben cinque categorie tra cui miglior film, regia e sceneggiatura, aggiudicandosi il Golden Globe, nonché i premi del New York Film Critics e della National Society of Film Critics.

Il suo capolavoro è Guerre Stellari, che fa man bassa agli Oscar del 1978: migliori scenografia, costumi, sonoro, effetti speciali, montaggio e colonna sonora. La pellicola risente di influenze eterogenee, in particolare da Metropolis di Fritz Lang e La fortezza nascosta di Akira Kurosawa. Un film scintillante con un esaltante tripudio di effetti speciali. Affronta in maniera quasi manichea la lotta tra bene e male, separando con piglio fanciullesco i buoni dai cattivi, riuscendo a trasmettere un messaggio chiaro, immediato, accessibile. Guerre stellari ha avuto due sequel: L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, diretti rispettivamente da Irvin Kershner e da Richard Marquand.

George Lucas è generalmente considerato il creatore del cinema moderno, avendo fondato la Industrial Light & Magic, attualmente una delle più famose ed importanti aziende nel campo degli effetti speciali digitali. Egli fu infatti un componente dei movie brats, movimento che contribuì alla nascita della Nuova Hollywood degli anni settanta.

Lucas ha spesso affidato ad altri, Spielberg in primis, il compito di portare sullo schermo le sue creazioni, dedicandosi, per la maggior parte del tempo, a lavorare dietro le quinte a storie e personaggi, a mondi paralleli e credibili, a ecosistemi in cui i protagonisti potessero vivere come persone reali. Secondo il sito Mymovies.it:

«Lucas non è solo un grande uomo di marketing che con un solo brand è riuscito a vivere commercialmente di rendita per decenni, ma è anche un genio tecnico che ha imposto nuovi standard nelle tecnologie applicate al cinema.»

La rivista Forbes stima il suo patrimonio in 6,9 miliardi di dollari.


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