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1 maggio: Finocchiaro (Confedercontribuenti), in questa situazione è diventata la festa della retorica.

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Roma, 1 mag. – Il primo Maggio è diventata la festa della retorica, perchè la classe dirigente che governa il Paese, pensa di poter mantenere i suoi privilegi, senza guardare ai problemi veri delle imprese e degli imprenditori e dunque dei lavoratori. A denunciarlo il presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che aggiunge  “hanno tradito e stanno tradendo il dettame fondamentale della nostra carta costituzionale. Allora serve che  “L’Italia sappia sfruttare l’opportunità che deriva dai fondi del Recovery per creare sviluppo e lavoro, senza cadere nelle “ignobili” imposizioni dell’eurocrazia europea che detta norme stringenti per famiglie, lavoratori e imprese, rischiando di espropriare milioni di cittadini dei propri beni, per garantire le regole dei grandi potentati finanziari.  Dunque sia questo un primo Maggio di riflessione e di impegno per far sapere e dire basta, a queste classi dirigenti che hanno portato l’Italia nel baratro, malgrado la grande forza e capacità degli italiani”. Dobbiamo dire basta a istituzioni che in questo grave periodo dettato dalla pandemia, non hanno saputo garantire casse integrazioni puntuali, ristori seri alle imprese, vere iniziative contro la povertà.

 


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