“Lo spazio esercita e presenta il fascino del coraggio dei territori ignoti, il coraggio della scoperta. Io appartengo a una generazione che si è emozionata, coinvolta in una notte del luglio del ’69, quando il primo uomo è arrivato sulla Luna. Era un sogno, si realizzava, sembrava fino ad alcuni anni prima impossibile. Ormai lo spazio non è più un sogno, invece vi si rivolgono progetti, programmi, tecnologia in cui il nostro Paese è fortemente avanzato. Quello che va preservato però è il valore e lo spazio per l’umanità, perché c’è un dato nuovo che preoccupa. Anche qui vi sono alcuni potentati finanziari che si immettono nello spazio vedendo lì un territorio, uno spazio, un ambito in cui guadagnare e svolgere affari”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dialogando con i giovani nel corso di “Ne parliamo con il Presidente”, in onda sulle reti della Rai. “Ora lo sfruttamento commerciale dello spazio non è accettabile, anche perché se avvenisse aprirebbe la strada a un altro, ancor più grave pericolo: la militarizzazione dello spazio, per fare di quella dimensione un ambito, uno scenario, anche lì, di guerre e di conflitti. Come lei sa, fino a poco tempo fa, negli anni, lo spazio era la dimensione della collaborazione internazionale, con equipaggi nella stessa navicella di nazioni diverse. Bisogna tornare a questo, cioè alla concezione che vi sono dei beni comuni all’umanità, che non possono essere oggetto di dominio dei singoli Stati, oggetto di interesse per guadagno da parte di operatori privati. Occorre riaffermarlo. Questo è il limite. Lo spazio non può diventare luogo militarizzato o commerciale”, aggiunge Mattarella. (AGI)