La malnutrizione sta seguendo una traiettoria “pericolosa” nella Striscia di Gaza, segnata da un picco di decessi a luglio. Lo scrive l’organizzazione Mondiale della Sanità in un documento pubblicato sui social. “Dei 74 decessi correlati alla malnutrizione nel 2025, 63 si sono verificati a luglio, inclusi 24 bambini sotto i cinque anni, un bambino di età superiore ai cinque anni e 38 adulti. La maggior parte di queste persone è stata dichiarata morta all’arrivo nelle strutture sanitarie o è deceduta poco dopo, con chiari segni di grave deperimento sui loro corpi”.
Secondo l’Oms, “il blocco e il ritardo deliberati di aiuti alimentari, sanitari e umanitari su larga scala sono costati molte vite. Quasi un bambino su cinque sotto i cinque anni a Gaza City soffre di malnutrizione acuta”, a “Khan Younis e nella Middle Area, i tassi sono raddoppiati in meno di un mese. Queste cifre sono probabilmente sottostimate a causa delle gravi difficoltà di accesso e di sicurezza che impediscono a molte famiglie di raggiungere le strutture sanitarie. A luglio, oltre 5.000 bambini sotto i cinque anni sono già stati ricoverati per cure ambulatoriali per malnutrizione nelle prime due settimane, il 18% dei quali affetti da malnutrizione acuta grave (SAM), la forma più pericolosa per la vita. Si conferma un trend in forte crescita da maggio, con 6.500 bambini ricoverati a giugno, il numero più alto registrato da ottobre 2023. Secondo l’Oms, “non è solo la fame a uccidere le persone, ma anche la disperata ricerca di cibo. Famiglie sono costrette a rischiare la vita per una manciata di cibo, spesso in condizioni pericolose e caotiche. Dal 27 maggio, più di 1060 persone sono state uccise e 7200 ferite nel tentativo di procurarsi cibo”. (AGI)
MGM