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Libri: Benigni pubblica ‘Il sogno’, Europa è magnifico romanzo

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“Negli ultimi tempi ognuno dice la sua sull’Europa. Ma nessuno racconta mai quali sono le ragioni profonde per cui è nata l’Unione Europea, qual è la storia degli uomini e delle donne che l’hanno fatta. Allora ve lo racconto io. Come in un romanzo pieno di colpi di scena, dove succedono cose incredibili: non c’è un capitolo dove non ci sia un fatto clamoroso, una sorpresa. E sono sicuro che vi piacerà da morire, perché è il romanzo della nostra vita, del passato che abbiamo alle spalle e soprattutto del futuro che abbiamo davanti. State a sentire che bellezza”. Così Roberto Benigni presenta il suo show ‘Il sogno’ nel quale, con un lungo e appassionato monologo, Roberto Benigni ha incantato milioni di spettatori il 19 marzo 2025, in diretta su Rai 1 e in Eurovisione.
Ora quel testo scritto dall’attore con Michele Ballerin e la collaborazione di Stefano Andreoli è raccolto in un libro pubblicato da Einaudi, ‘Il sogno’ (Collana Stile libero, pagg. 138 – euro 15). Ma non è una semplice trascrizione, bensí una versione ampliata e approfondita, arricchita da nuove riflessioni, aneddoti e momenti poetici che nello spettacolo non hanno trovato spazio. È un’opera che nasce dalla tv e si fa libro per espandere il racconto, allargare lo sguardo, scavare piú a fondo nelle pieghe della storia e del presente. Con la concretezza delle argomentazioni e la profondità della poesia, Benigni accompagna i lettori in un viaggio travolgente attraverso l’idea di Europa, non solo come geografia o istituzione, ma come visione, come orizzonte condiviso, come casa comune. Un’idea che per Benigni è quasi una religione. Al punto che si professa “europeista estremista”. “Io sono innamorato dell’Europa – spiega Benigni – per me l’Europa unita è l’unico sogno, l’unica utopia ragionevole”.
‘Il sogno’ è un libro vivo, che aggiunge senso e materia allo spettacolo televisivo, e che rilancia – con nuova forza – un messaggio di speranza e responsabilità, illuminando la strada per affrontare senza paura le sfide di oggi. Un testo che parla di un sogno, forse un’utopia (“qualcuno – scrive Benigni – l’ha chiamata ‘un’utopia concreta’, qualcun altro direbbe che è un sogno”), un romanzo incompiuto i cui ultimi capitoli sono ancora da scrivere perché “l’Unione Europea non è ancora l’Europa federale che i suoi padri fondatori avevano pensato e voluto”.
“L’Inghilterra secoli fa con la Magna Charta – conclude con un messaggio di speranza e un’esortazione l’attore, regista e autore toscano – ha fatto il primo passo, ha inventato il parlamento e ha detto al popolo: ‘Siete liberi’. La Francia ha fatto il secondo passo, ha fatto la rivoluzione e ha detto al popolo: ‘Siete sovrani’. E ora noi europei dobbiamo fare l’ultimo passo, tutti insieme, e dire agli altri, al mondo: ‘Siete fratelli!'”. (AGI)
CAU