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Legge elettorale, torna il ballottaggio: Forza Italia prepara l’emendamento, ma il centrodestra è diviso

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La proposta abbassa dal 42 al 40% la soglia per ottenere il premio. Se nessuna coalizione la raggiunge, si apre la partita del secondo turno. La Lega frena e nella maggioranza non c’è ancora un’intesa definitiva
La riforma della legge elettorale torna a cambiare e il ballottaggio diventa uno dei nodi politici più delicati della maggioranza.
Secondo le indiscrezioni emerse il 31 agosto, Forza Italia prepara un emendamento destinato a riportare il secondo turno all’interno della nuova legge elettorale. La proposta dovrebbe essere formalizzata in Commissione Affari costituzionali al Senato.
Il punto centrale riguarda la soglia necessaria per ottenere il premio di governabilità.
Nel testo approvato alla Camera l’asticella era stata portata al 42%. La nuova proposta punta invece a riportarla al 40%.
Se una coalizione supera questa percentuale al primo turno, otterrebbe direttamente il premio previsto dalla legge.
Se nessuno raggiungesse la soglia, potrebbe invece aprirsi la strada al ballottaggio tra le coalizioni maggiormente votate, secondo le condizioni che saranno definitivamente stabilite dall’emendamento.
Forza Italia favorevole, Lega contraria
Il problema è soprattutto politico.
All’interno del centrodestra non esiste ancora una posizione completamente unitaria.
Forza Italia spinge per il ritorno del ballottaggio, mentre la Lega manifesta forti perplessità. Fratelli d’Italia sta valutando la soluzione e anche all’interno del partito della premier esistono posizioni favorevoli al secondo turno.
Il senatore Marcello Pera ha avanzato, ad esempio, un modello differente: premio al primo turno con il 48% e, se nessuno raggiunge quella soglia, ballottaggio tra le prime due coalizioni purché entrambe abbiano ottenuto almeno il 38%.
La partita, quindi, è tutt’altro che chiusa.
Perché il ballottaggio può cambiare gli equilibri politici
Dietro la discussione tecnica c’è una questione politica molto più importante.
Con una legge proporzionale e senza il raggiungimento della soglia prevista per il premio, il Parlamento potrebbe essere eletto sostanzialmente attraverso una distribuzione proporzionale dei seggi.
Il ballottaggio permetterebbe invece alle due principali coalizioni di contendersi direttamente il premio e quindi la possibilità di costruire una maggioranza parlamentare più stabile.
Questo meccanismo avrebbe inevitabilmente conseguenze anche sulle strategie dei partiti.
Al primo turno le formazioni potrebbero avere maggiore autonomia; al secondo, invece, diventerebbe decisiva la capacità delle due coalizioni finaliste di conquistare gli elettori rimasti fuori dalla sfida.
Il centro politico e gli elettori moderati potrebbero così assumere un peso determinante.
Il vero interrogativo: governabilità o legge costruita sui sondaggi?
È proprio questo il punto politico sul quale si concentrerà il confronto.
Una legge elettorale dovrebbe garantire rappresentanza, governabilità e possibilità per gli elettori di scegliere i propri rappresentanti. Ma quando le regole vengono modificate mentre cambiano anche gli equilibri nei sondaggi, inevitabilmente nasce il sospetto che ogni partito cerchi il sistema più conveniente alla propria situazione politica.
Il Parlamento dovrà quindi evitare che la riforma si trasformi semplicemente in una legge costruita sulle convenienze elettorali del momento.
La questione riguarda infatti molto più del destino dell’attuale centrodestra o dell’attuale centrosinistra.
Riguarda le regole con cui gli italiani sceglieranno il prossimo Parlamento e, indirettamente, la maggioranza chiamata a governare il Paese.
Con la ripresa dei lavori parlamentari di settembre, la legge elettorale diventa così uno dei primi grandi terreni di scontro della politica italiana.
Al momento, le fonti riportano che l’emendamento unitario del centrodestra riguarderebbe le preferenze, mentre sul ballottaggio sarebbero previste proposte distinte, tra cui quella di Forza Italia e quella di Marcello Pera. Il termine per gli emendamenti è fissato alle 12 del 1° settembre.