Il Caso Rutte e le polemiche sulle basi USA in Italia
Il segretario generale della NATO, Mark Rutte, in un’intervista a Fox News, ha dichiarato che circa 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi in Italia per supportare l’operazione “Epic Fury” contro l’Iran . Queste affermazioni hanno scatenato una dura reazione da parte delle opposizioni. Il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno chiesto alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di riferire urgentemente in Parlamento, accusando il governo di aver mentito sul coinvolgimento dell’Italia nel conflitto . Il Ministero della Difesa ha risposto con una nota ufficiale, smentendo la ricostruzione di Rutte e precisando che l’Italia ha autorizzato “esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche”, nel pieno rispetto degli accordi esistenti . Anche la NATO è intervenuta per precisare che Rutte si riferiva a supporto logistico o assistenza tecnica .
Tensioni sulla Legge Elettorale
Un altro fronte caldo è la discussione sulla nuova legge elettorale alla Camera. Le opposizioni (PD, M5S, Italia Viva e AVS) protestano per i tempi contingentati e l’accelerazione imposta dalla maggioranza, che vorrebbe portare il testo in Aula già venerdì 26 giugno. Le minoranze denunciano una “forzatura” per evitare discussioni approfondite in commissione, in particolare sul nodo delle preferenze, e accusano il governo di voler cambiare le regole elettorali per tutelare le proprie posizioni .
I negoziati USA-Iran e lo Stretto di Hormuz
Proseguono i colloqui previsti dall’intesa-quadro di 60 giorni firmata tra Stati Uniti e Iran in Svizzera. I gruppi di lavoro tecnici si riuniranno nuovamente il 29 e 30 giugno . Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato che l’Iran ha assicurato che non imporrà pedaggi o costi assicurativi alle navi in transito nello Stretto di Hormuz, avvertendo che in caso contrario i negoziati terminerebbero immediatamente . Trump ha anche annunciato lo scongelamento di circa 500 milioni di dollari di fondi iraniani, che dovranno essere utilizzati esclusivamente per l’acquisto di prodotti agricoli e forniture mediche americane . Tuttavia, l’Iran, tramite il portavoce del Ministero degli Esteri e il capo negoziatore Ghalibaf, ha ribadito la propria sovranità sullo Stretto e ha respinto le condizioni di Trump sui fondi, affermando che le decisioni verranno prese nell’interesse del Paese .
Tensioni Trump-NATO
Donald Trump ha espresso forte insoddisfazione verso gli alleati europei della NATO, accusandoli di non aver sostenuto adeguatamente gli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran. Durante l’incontro con Mark Rutte, Trump si è detto “deluso” da Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia, arrivando a minacciare di non partecipare al prossimo vertice NATO di Ankara se non fosse per il rispetto verso il presidente turco Erdogan .
Previsioni EY su PIL e Inflazione
Secondo il 15° Macroeconomic Bulletin di EY, l’economia italiana crescerà dello 0,6% nel 2026 e dello 0,7% nel 2027 . La crescita sarà sostenuta principalmente dalla domanda interna, in particolare dai consumi delle famiglie (+0,6%) e dagli investimenti (+1%), mentre la domanda estera netta dovrebbe sottrarre circa 0,2 punti percentuali al PIL a causa delle tensioni geopolitiche . L’inflazione è prevista in calo al 2,6% nel 2026, per poi scendere al 2,1% nel 2027. Tuttavia, S&P Global Ratings avverte che, nello scenario peggiore legato a un prolungamento della crisi in Medio Oriente e al blocco dello Stretto di Hormuz, l’Italia e altri Paesi europei potrebbero rischiare la recessione entro la fine del 2026 .
Mercati Finanziari
I mercati restano cauti a causa delle tensioni geopolitiche e delle incertezze sull’inflazione. S&P ha rivisto al rialzo le previsioni sull’inflazione europea per il 2026 e ha abbassato le stime di crescita, delineando uno scenario di potenziale stagflazione se la crisi mediorientale dovesse aggravarsi .