Type to search

La scelta del futuro

Share

Giuseppe Milazzo
Maestro del lavoro
Il filosofo latino Seneca diceva: ‘Non abbiamo poco tempo, ma ne abbiamo perduto molto’. Questa frase oggi risuona più che mai. Il tempo è il bene più prezioso che abbiamo, eppure è l’unico che non possiamo comprare, accumulare o fermare. Scivola via inesorabilmente, un attimo dopo l’altro, segnando il passaggio della nostra esistenza.
Spesso, presi dalla routine, dalla cosiddetta ‘zona di comfort’, dimentichiamo questa verità fondamentale. Accettiamo di vivere per inerzia, rimandando i nostri sogni, soprassedendo sulle nostre passioni più autentiche, convinti che ci sarà sempre un ‘domani’ per realizzarli.
Ma la fugacità della vita, il suo essere così incredibilmente breve, non dovrebbe essere un motivo di tristezza o di angoscia. Al contrario! Dovrebbe essere la scossa, il potente promemoria che ci sveglia dal pilota automatico.
Se il tempo è limitato, allora la vera domanda non è ‘quanto tempo ho?’, ma ‘come decido di vivere il tempo che ho?’. E qui si gioca la partita più importante: la scelta del nostro futuro.
Dobbiamo decidere se viverlo ancorati a una condizione conosciuta ma forse non più appagante, o se avere il coraggio di cercarne una nuova ed incredibilmente bella.
Una condizione nuova potrebbe significare per me, inseguire la mia passione per la scrittura, trasformandola da hobby in professione. Potrebbe significare viaggiare per il mondo per conoscere culture diverse. O forse ritrovare il tempo per le relazioni vere, per la mia famiglia, per me stesso, o intraprendere quello studio, quel corso, quel progetto che ho sempre rimandato.
È una scelta che richiede coraggio, perché il nuovo è per definizione ignoto. Ci spaventa. Ma è proprio nell’ignoto che si nasconde la bellezza, la crescita, la vera realizzazione. Vivere in una condizione ‘incredibilmente bella’ non significa aspettare una felicità perfetta e senza intoppi, ma significa essere protagonisti della propria vita, e non semplici spettatori.
Significa poter guardare indietro, un giorno, e non doversi chiedere ‘cosa sarebbe successo se…’.
Quel ‘se’ è la chiave di tutto. Il tempo passa per tutti, inesorabile. La vera differenza la fa come decidiamo di riempire quei secondi, quei minuti, quei anni che ci vengono concessi.
Scegliamo quindi un futuro fatto di scelte consapevoli, di passioni coltivate, di coraggio. Scegliamo di vivere una condizione nuova, perché è l’unico modo per onorare il dono fugace e meraviglioso della vita.