Nicola Savino ed Elenoire Casalegno conducono una serata dedicata a De André, Paoli, Tenco e Bindi. Sul palco interpreti di generazioni diverse, da Fabio Concato a Fabrizio Moro, Tosca, Marco Masini e Anna Tatangelo
Sanremo torna capitale della musica italiana anche lontano dalla tradizionale settimana del Festival. Questa sera, sabato 29 agosto, alle 21.30 su Rai 1 va in onda “La Notte dei Fiori”, lo spettacolo dedicato alla Liguria, alla grande scuola cantautorale genovese e alla storia della canzone italiana. La trasmissione sarà disponibile anche su RaiPlay. �
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Registrato il 25 luglio nella suggestiva cornice di Pian di Nave, a Sanremo, l’evento è condotto da Nicola Savino ed Elenoire Casalegno. La serata nasce dalla collaborazione tra la Rai e il Comune di Sanremo con l’obiettivo di valorizzare durante tutto l’anno il patrimonio musicale e culturale legato alla città dei fiori. �
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L’omaggio alla scuola genovese
Al centro dello spettacolo c’è la straordinaria stagione artistica che, a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta, trasformò Genova in uno dei più importanti laboratori della musica italiana.
Fabrizio De André, Gino Paoli, Luigi Tenco, Umberto Bindi e Bruno Lauzi cambiarono profondamente il linguaggio della canzone. Nei loro brani entrarono la poesia, le periferie, gli ultimi, gli amori inquieti, il mare e una nuova sensibilità civile.
“La Notte dei Fiori” farà rivivere quel repertorio attraverso interpretazioni affidate ad artisti provenienti da generazioni e mondi musicali differenti. Non una semplice operazione nostalgica, dunque, ma un dialogo fra la memoria e il presente.
Gli artisti della serata
Il cast annunciato comprende Fabio Concato, Angelica Bove, Fabrizio Moro, Tosca, Nicolò Filippucci, Anna Tatangelo, Marco Masini, Roshelle, Maria Antonietta e Colombre, Sabrina Salerno e Cristina D’Avena.
A Federico Basso e Antonio Ornano saranno affidati i momenti di comicità e leggerezza, con interventi ispirati alla Liguria, ai suoi caratteri e alle sue tradizioni. �
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Lo spettacolo allargherà il racconto anche alle canzoni e agli interpreti che hanno segnato la storia del Festival di Sanremo. La città diventa così il punto d’incontro tra due anime: quella più intima e poetica dei cantautori liguri e quella popolare e spettacolare della manifestazione musicale italiana più conosciuta nel mondo.
Una terra trasformata in musica
Il titolo “La Notte dei Fiori” richiama immediatamente Sanremo, ma contiene anche un’immagine simbolica: quella delle canzoni nate in Liguria e poi fiorite nell’immaginario collettivo nazionale.
La scuola genovese non fu un movimento organizzato né un’accademia. Fu piuttosto una comunità di artisti legati dalla stessa esigenza di superare le convenzioni della musica leggera del tempo. I suoi protagonisti adottarono parole più autentiche, affrontarono temi sociali e sentimenti complessi e restituirono dignità letteraria alla forma-canzone.
Portare oggi quel patrimonio nella prima serata di Rai 1 significa ricordare che la musica italiana non è soltanto intrattenimento. È racconto del Paese, memoria comune e strumento attraverso il quale riconoscere i cambiamenti della società.
“La Notte dei Fiori” si propone dunque come una festa televisiva, ma anche come un doveroso omaggio a una generazione di autori che ha insegnato all’Italia ad ascoltare le parole delle canzoni.