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Il turismo organizzato fra caro carburante e dollaro forte

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“Il turismo organizzato sta continuando a subire una doppia penalizzazione: carburante su livelli molto elevati e un dollaro forte rispetto all’euro, fattori che incidono direttamente sui costi del trasporto aereo e, di conseguenza, sull’offerta dei pacchetti di viaggio e che aggravano ulteriormente i costi per le imprese italiane”. Lo dice Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi Confesercenti, che con l’ANSA fa il punto della situazione in questa fase convulsa dopo l’allarme lanciato da Ryanair. La compagnia ha annunciato che al momento i fornitori di carburante hanno scorte fino a metà/fine maggio: se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l’approvvigionamento non verrà interrotto ma se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi, non si possono escludere rischi per la disponibilità in alcuni aeroporti europei.

Fonte: ANSA