Di Giulio Ambrosetti, dal suo blog ‘The Hour Sicilia’
Chi scrive o dice che “il presidente della Repubblica non farà mai passare la legge che reintegra i medici no vax” dovrebbe consultare la Costituzione
Sulla rete e su qualche giornale leggo testualmente: “Il presidente della Repubblica non farà mai passare la legge che reintegra i medici no vax”. La televisione, bontà sua, ogni tanto ne fa una giusta e ha evitato di propinarci tale errata affermazione. Ma qualche radio la ripete ossessivamente. Visto che insistono, beh, è giusto fare un po’ di chiarezza. Il presidente della Repubblica non ha il potere per impedire al Parlamento di approvare una legge. Chi non ci crede può sempre leggere l’articolo 74 della Costituzione italiana, che così recita: “Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione. Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata”.
Cosa prevede e come funziona l’articolo 74 della Costituzione
In parole semplici, il presidente della Repubblica può rifiutarsi temporaneamente di firmare una legge approvata dal Parlamento. Ribadisco: temporaneamente. Lo fa se nota dubbi sulla legittimità costituzionale della legge. O se sono presenti difetti di scrittura. Se il presidente si rifiuta temporaneamente di controfirmare una legge la rinvia alle Camere. Il rinvio deve essere accompagnato da una spiegazione scritta e formale indirizzata ai presidenti della Camera dei Deputati e del Senato. Le Camere sono chiamate a riesaminare il testo della legge. Lo possono cambiare o lasciarlo immutato, confermando la scelta iniziale. Se le Camere confermano la scelta iniziale, il Presidente della Repubblica ha l’obbligo costituzionale di promulgare la legge. Punto.
A decidere è il Parlamento
Morale: il presidente della Repubblica non ha il potere per impedire al Parlamento di approvare una legge. Quindi l’approvazione o la ‘scomparsa’ della legge che deve reintegrare i medici no vax non dipende dal Quirinale: dipende dal Parlamento e, in minima parte, dal Governo. Perché scriviamo che dipende in minima parte del Governo? Perché l’esecutivo può non essere d’accordo con la proposta di legge: in questo caso, può non essere d’accordo con il reintegro dei medici no vax. Ma se un parlamentare presenta la proposta di legge – o se più parlamentari presentano la proposta di legge – la parola passa al Parlamento. È il Parlamento che approva o ‘boccia’ una proposta di legge, non il Governo.
Bisogna arrivare alla verità sulla pessima gestione del Covid in Italia
Nel caso in oggetto il Governo di Giorgia Meloni svolge un ruolo politico importante. Fratelli d’Italia, il partito del capo del Governo, presiede la Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid con Marco Lisei. Tale Commissione sta svolgendo un ottimo lavoro per far emergere le verità sulla pessima gestione del Covid in Italia: verità che sono state sepolte dalla retorica, dall’ignoranza in materia scientifica e dalla cattiva informazione. In questi giorni sta venendo fuori la verità sull’assurda prescrizione del 2020 “tachipirina e vigile attesa” (qui un video). Ed è già venuta fuori la storia, inquietante, delle mascherine farlocche acquistate dal nostro Paese. Sarebbe veramente incredibile se il Governo Meloni dovesse bloccare un’iniziativa parlamentare sacrosanta sul reintegro dei medici che hanno rifiutato un atto di prepotenza sulle persone imposto dalle multinazionali farmaceutiche con la connivenza del Partito Democratico americano. E sarebbe anche un colpo durissimo contro il lavoro che sta svolgendo la Commissione parlamentare sul Covid.
Foto del Quirinale tratta da Wikipedia