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Il Parlamento europeo ha approvato il trattato commerciale con il Messico che penalizza le PMI italiane e colpisce al cuore chi in Italia produce miele, pomodori, peperoni, fragole, mirtilli, lamponi e lime

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Di Giulio Ambrosetti, giornalista, fonte ‘The Hour Sicilia’

PMI sta per Piccole e Medie Imprese. Ovviamente, tutto nel silenzio generale per non disturbare i ‘manovratori’ della ‘Grande Unione europea’ dell’euro che Iddio l’abbia sempre in gloria…

La globalizzazione economica è ormai ai titoli di coda, ma l’Unione europea ultra-liberista e globalista insiste nel tenere in piedi la propria economia con le esportazioni. Dopo l’applicazione del trattato commerciale con i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay, Bolivia e altri Paesi del Sudamerica che si aggiungeranno piano piano) contro il voto del Parlamento europeo, lo stesso Parlamento europeo ha approvato il trattato commerciale con il Messico, o meglio, con gli ‘Stati Uniti Messicani’ (foto sopra tratta da Wikipedia). L’obiettivo è sempre lo stesso: sacrificare l’agricoltura europea per favorire l’industria e i servizi. In questo caso si favoriscono i servizi, ovvero gli appalti che le imprese europee dovrebbero acciuffare in Messico. Tra i settori agricoli europei più colpiti spicca l’apicoltura, nel senso che l’Europa sarà invasa da miele messicano. Insomma, alle 60 mila tonnellate di miele che l’Unione europea importa ogni anno dalla Cina si aggiungerà il miele messicano. A farne le spese saranno i produttori di miele di Spagna, Romania, Ungheria e Germania, Italia, Polonia, Francia e Grecia per un totale di circa 600 mila apicoltori, con una produzione annua di miele pari a circa 230 mila tonnellate. Ovviamente, ai governanti Ue e ai parlamentari europei che hanno approvato questa ennesima ‘genialata’ di quello che succederà agli apicoltori di questi Paesi europei non gliene può fregare di meno.

Non è ancora tutto perso, perché la Commissione europea, a differenza della porcata Mercosur, per rendere operativo questo trattato avrà bisogno del “Sì” dei Parlamenti dei 27 Paesi Ue

Questa nuova bravata globalista è stata approvata con 479 voti favorevoli, 119 contrari e 65 astensioni. Non fatevi prendere in giro dai sostenitori dell’Unione europea e dai parlamentari che hanno votato contro. Il trattato commerciale con il Messico dovrà essere ratificato dai Parlamenti dei 27 Paesi Ue. La Commissione europea, dopo essersi auto-sputtanata applicando il Mercosur senza il consenso di tutt’e 27 Paesi Ue, non si può auto-sputtanare per la seconda volta. Sarà costretta a passare dai Parlamenti dei 27 Paesi Ue. Sarà interessante vedere come voteranno i Parlamenti di Spagna, Romania, Ungheria e Germania, Italia, Polonia, Francia e Grecia. I risultati delle votazioni dei Parlamenti di questi Paesi europei diranno chi difende realmente l’agricoltura dei rispettivi Paesi e chi, invece, difende altri interessi. Gli agricoltori europei avranno così la possibilità di capire, almeno per ciò che

riguarda il trattato commerciale tra Ue e Messico, chi difende chi. Tenendo conto che ci sono partiti, contrari all’accordo con il Messico, che invece sono favorevoli al Mercosur e ai trattati commerciali con India e Australia che debbono ancora essere ratificati dal Parlamento europeo e dai Parlamenti dei 27 Paesi Ue

Il riferimento è alle finte sinistre globaliste europee.

Ricordiamo che il CETA – il pessimo trattato commerciale Ue-Canada – dopo nove anni deve ancora essere ratificato dai 27 Paesi dell’Unione europea: della serie, le leggi europee delle ‘minchie che volano’. Finirà così anche per il Mercosur?

Ricordiamo che il Mercosur viene applicato in via provvisoria dalla Commissione europea in attesa che si pronuncino i Parlamenti dei 27 Paesi Ue. Spetta agli agricoltori spingere i rispettivi Governi e i rispettivi Parlamenti a chiedere che su questa nuova megaporcata euro-sudamericana si esprimano a breve i Parlamenti dei 27 Paesi Ue. Ricordiamo che dal 2017 la Commissione europea applica il CETA – il trattato commerciale tra Ue e Canada – ‘provvisoriamente’ senza che ancora oggi, dopo nove anni, su questa porcata si siano pronunciati i Parlamenti dei 27 Paesi Ue. La dimostrazione che le leggi europee si applicano a convenienza. Finirà così anche con il Mercosur? A nostro avviso sì, perché ci sono almeno 5 Paesi Ue che non approveranno mai il Mercosur. Questi sono i fatti. Le bugie le lasciamo a chi lecca il culo all’Unione europea a ‘trazione’ tedesca.

Se il trattato commerciale con il Messico verrà approvato dai Parlamenti dei 27 Paesi Ue verranno colpiti gli agricoltori europei che producono pomodori, peperoni, fragole, mirtilli, lamponi e lime

Per la cronaca, nei giorni scorsi, prima del voto del Parlamento europeo, ho già illustrato, per grandi linee, questa nuova porcata ‘europeista’. Precisando che l’accordo con il Messico favorirà le grandi imprese europee e penalizzerà le Piccole e Medie Imprese (PMI) europee. E poiché, nel complesso, l’ossatura produttiva italiana è costituita da PMI, l’economia del nostro Paese verrà penalizzata. Ovviamente verrà penalizzata anche una parte dell’agricoltura italiana. “Per la cronaca – sto riportando qualche passo dell’articolo che ho scritto nei giorni scorsi per WEB SICILIA NEWS (che potete leggere qui) – il Messico è un grande produttore ed esportatore di frutta e verdure fresche: avocado, pomodori, peperoni, fragole, mirtilli, lamponi, mango, lime. E, ancora, caffè, canna da zucchero, mais, fagioli e agave”. I prodotti agricoli italiani che verrebbero colpiti se il trattato Ue-Messico verrà approvato dai 27 Paesi Ue sono pomodori, peperoni, fragole, mirtilli, lamponi e lime. Superfluo aggiungere che in Messico il costo del lavoro agricolo è molto più basso rispetto a quanto vengono pagati gli operai agricoli in Germania, Francia, Spagna, Italia, Belgio. In questi Paesi europei un operaio agricolo, in media, viene pagato da 80 a 100 euro al giorno; in Messico il salario agricolo varia da 8 euro a 24 euro al giorno. Non c’è partita. Se, come prevediamo, i 27 Paesi Ue diranno “Sì” al trattato commerciale Ue-Messico, l’Italia verrà invasa da pomodori, peperoni, fragole, mirtilli, lamponi e lime. Ebbene, se il trattato diverrà operativo, chi nel nostro Paese produce questi prodotti agricoli subirà una concorrenza sleale micidiale. Anzi, una doppia concorrenza sleale. Facciamo notare, infatti, che il costo del lavoro agricolo in Messico è quasi uguale al costo del lavoro agricolo in Cina (13-27 euro al giorno). Non possiamo che fare i nostri migliori ‘auguri’ ai produttori italiani di pomodori, peperoni, fragole, mirtilli, lamponi e lime. Ci raccomandiamo con voi: continuate a sostenere l’attuale Unione europea e andrete lontano…