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Harry e Meghan tornano nel Regno Unito: sei anni dopo la “Megxit”, nuova svolta nella saga dei Sussex

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Archie e Lilibet dovrebbero frequentare una scuola britannica da settembre. Nessun ritorno ai doveri reali, mentre resta aperta la questione della sicurezza e della riconciliazione con la Corona
Sei anni dopo la clamorosa uscita dalla famiglia reale, il principe Harry e Meghan Markle si preparerebbero a tornare nel Regno Unito con i figli Archie e Lilibet. Una decisione destinata a riaprire il dibattito sui rapporti tra i Sussex, re Carlo III e il principe William.
Secondo le indiscrezioni pubblicate dalla stampa britannica e riprese dalle principali agenzie internazionali, la famiglia dovrebbe stabilirsi per un periodo prolungato in una residenza privata fuori Londra. Archie, sette anni, e Lilibet, cinque, sarebbero già stati iscritti a una scuola britannica e dovrebbero iniziare le lezioni a settembre.
Non si tratterebbe, tuttavia, di un ritorno a Corte. Harry e Meghan non riprenderanno il ruolo di membri attivi della famiglia reale, conserveranno la casa di Montecito, in California, e manterranno anche la disponibilità di una proprietà in Portogallo. Buckingham Palace e i portavoce della coppia non hanno ancora rilasciato una conferma ufficiale dei programmi. Reuters⁠�
Dalla “Megxit” alla California
La rottura iniziò nel gennaio 2020, quando Harry e Meghan annunciarono la volontà di rinunciare al ruolo di membri “senior” della famiglia reale e di diventare economicamente indipendenti. La decisione, immediatamente ribattezzata “Megxit” dai tabloid britannici, giunse dopo mesi di scontri con la stampa e di denunce sulle pressioni subite dalla coppia.
Nel giugno dello stesso anno i Sussex si trasferirono definitivamente in California, scegliendo Montecito come nuova residenza. Da lì avviarono collaborazioni con società di intrattenimento, iniziative benefiche e progetti imprenditoriali.
Il distacco dalla Corona diventò ancora più profondo nel marzo 2021, durante l’intervista concessa a Oprah Winfrey. Meghan raccontò di avere attraversato una grave crisi personale e accusò alcuni componenti della famiglia reale di avere manifestato preoccupazioni sul colore della pelle di Archie. Buckingham Palace rispose affermando che le questioni sollevate sarebbero state affrontate privatamente, precisando però che “alcuni ricordi possono differire”.
Le rivelazioni di “Spare”
Nel gennaio 2023 la pubblicazione dell’autobiografia di Harry, Spare, aggravò ulteriormente la frattura. Il duca di Sussex descrisse il difficile rapporto con il fratello William e raccontò di un presunto scontro fisico avvenuto nel 2019, collegandolo alle tensioni nate intorno al matrimonio con Meghan.
Pochi mesi dopo Harry partecipò da solo all’incoronazione di re Carlo III, sedendo lontano dal principe e dalla principessa del Galles. La sua permanenza a Londra fu brevissima, un segnale evidente della distanza ormai creatasi dalla famiglia.
La malattia di re Carlo, annunciata nel febbraio 2024, aprì però uno spazio per un possibile riavvicinamento. Harry tornò rapidamente nel Regno Unito per incontrare il padre, pur senza riuscire a ricucire pienamente i rapporti.
Il nodo della sicurezza
La sicurezza personale rappresenta uno dei punti più delicati dell’intera vicenda. Dopo la rinuncia ai doveri reali, Harry perse l’accesso automatico al livello di protezione garantito ai membri attivi della Corona.
Il principe contestò la decisione nelle sedi giudiziarie, sostenendo di non potere portare serenamente la moglie e i figli nel proprio Paese senza adeguate garanzie. Nel maggio 2025 perse definitivamente il ricorso contro il sistema di protezione “su misura” predisposto dalle autorità britanniche.
Il ritorno della famiglia rende quindi inevitabile una nuova discussione sull’organizzazione e sul finanziamento della sicurezza. Il governo britannico ha definito la questione una materia privata riguardante la coppia.
Il riavvicinamento con re Carlo
La decisione sarebbe maturata dopo il recente incontro privato tra i Sussex e re Carlo. Il sovrano avrebbe così potuto rivedere Archie e Lilibet dopo diversi anni, riaprendo un canale familiare rimasto a lungo quasi completamente interrotto.
Vivere nuovamente in Gran Bretagna consentirebbe al re, ancora sottoposto alle cure per il tumore, di trascorrere più tempo con i nipoti. Proprio la volontà di ricostruire il legame familiare potrebbe essere una delle principali ragioni del trasferimento. Associated Press⁠�
Più complicato resta il rapporto con William. Tra i due fratelli permangono profonde divergenze e, almeno per il momento, non emergono segnali concreti di una riconciliazione.
Nessuna restaurazione reale
Il ritorno dei Sussex non cancella gli accordi raggiunti nel 2020. Harry e Meghan rimarranno fuori dalla struttura operativa della monarchia, non rappresenteranno ufficialmente il sovrano e continueranno a gestire autonomamente le proprie attività.
Meghan dovrebbe proseguire dal Regno Unito i progetti imprenditoriali, mentre Harry continuerà a occuparsi delle iniziative benefiche e degli Invictus Games. La famiglia condurrebbe quindi una vita britannica ma non propriamente reale, cercando un equilibrio tra attività private, relazioni familiari e inevitabile attenzione mediatica.
Dalla “Megxit” al possibile ritorno, la parabola dei Sussex sembra dunque entrare in una nuova fase. Non è una restaurazione né una resa, ma il tentativo di ricostruire un legame con il Paese e con re Carlo senza rinunciare all’indipendenza conquistata in California. Resta da capire se il trasferimento rappresenterà il primo passo verso una vera pacificazione o soltanto un nuovo capitolo della lunga e tormentata saga dei Windsor.