La partecipazione internazionale al Giubileo dei Giovani 2025 supera le previsioni: sono attesi pellegrini da 146 Paesi, per un totale stimato di oltre 500.000 giovani, con previsioni che portano il numero a un milione di partecipanti durante la due giorni conclusiva sotto la straordinaria Vela di Calatrava a Tor Vergata, sabato 2 e domenica 3 agosto.
Il gruppo più consistente è ovviamente quello italiano, che dovrebbe raggiungere il numero di 70 mila partecipanti dei quali circa 45 mila sono già a Roma dove stanno partecipando da ieri alle catechesi nelle parrocchie, Stasera saranno in piazza San Pietro per il rito della professione di fede presieduto dal card. Matteo Maria Zuppi e per un concerto. I ragazzi italiani arrivano da tutte le Diocesi, fanno parte di movimenti, associazioni e istituti religiosi, e ad accompagnarli saranno 120 Vescovi insieme a sacerdoti, religiose e religiosi, educatori e animatori.
Ma sono consistenti anche le delegazioni straniere. Sono circa 1.500, ad esempio, i giovani che, dalla Corea, hanno raggiunto Roma per il Giubileo. Di questi 1.100 arrivano dall’arcidiocesi di Seoul. Con loro c’è anche monsignor Paul Kyung-sang Lee, coordinatore generale del Comitato organizzatore locale (Col) della Giornata mondiale della gioventù 2027 di Seoul, per il quale l’appuntamento in corso è anche una grandissima “prova generale” per la prossima Giornata mondiale della gioventù che, come annunciato da Papa Francesco a Lisbona, si svolgerà a Seoul nel 2027. Rilevante anche la delegazione della Romania: parteciperanno circa 700 giovani accompagnati da 15 consacrati, 30 sacerdoti e 3 vescovi. I pellegrini romeni prenderanno parte all’attraversamento della Porta Santa il 31 luglio e celebreranno messe in rito latino e bizantino. Greco-cattolici sono attesi anche da paesi in guerra come Ucraina e Palestina, presenti con piccole delegazioni, per portare il loro contributo di pace e speranza alla dimensione universale dell’evento.
Accanto agli impegni previsti dal calendario ufficiale – la Celebrazione di benvenuto il 29 luglio, le Confessioni il primo agosto, la veglia e la messa il 2 e il 3 agosto a Tor Vergata ai piedi della straordinaria Vela di Calatrava – sono numerose le iniziative nelle parrocchie romane e nelle località del Lazio che ospitano alcuni dei gruppi. In particolare, i gruppi italiani potranno vivere alcuni momenti pensati appositamente per loro. Intanto ci saranno le catechesi dei vescovi in 12 chiese della città per riflettere e confrontarsi su una delle “12 parole per dire speranza”. A San Francesco Saverio alla Garbatella, si parlerà di “coraggio”, a San Gregorio VII di “soglia”, a San Filippo Neri in Eurosia di “riscatto”, a Santa Croce in Gerusalemme di “abito”, a Santa Maria in Vallicella di “responsabilità”, alla Natività di Nostro Signore Gesù Cristo di “coscienza”, a Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di “senso e consenso”, al Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio di “scoperta”, a San Pietro in Vincoli di “promessa”, a Santa Maria Regina degli Apostoli alla Montagnola di “popolo”, a San Giuseppe al Trionfale di “gioia piena”, a Ognissanti di “abbraccio”. San Giovanni Battista dei Fiorentini ospiterà le attività per le persone con disabilità: tutti gli eventi saranno accessibili in Lis (Lingua italiana segni), attraverso audio-descrizioni e testi in Caa (Comunicazione aumentativa alternativa). I ragazzi italiani vivono in queste ore anche “Esperienze di prossimità”, iniziative di servizio in diversi luoghi della Capitale per vivere la speranza non come concetto astratto, ma come gesto concreto: si tratta di mense, case per donne con bambini, centri di accoglienza per minori e per senza fissa dimora, centri diurni per malati, anziani e persone con disabilità, carceri minorili.
Questa sera alle 19, i giovani si raduneranno inoltre in piazza San Pietro per la Professione di fede, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei. L’appuntamento, intitolato “Tu sei Pietro”, sarà preceduto, dalle 18, da un itinerario personale e comunitario curato da Paolo Logli che, attraverso note e parole, aiuterà a riscoprire l’attualità della figura dell’apostolo Pietro: a prestargli la voce sarà Giorgio Pasotti, la cui interpretazione sarà sottolineata dall’Orchestra sinfonica del Conservatorio A. Casella dell’Aquila diretta dal maestro Leonardo De Amicis. Seguiranno un intervento di Luca Violini e le testimonianze di don Antonio Loffredo, già parroco del Rione Sanità che ha investito sui giovani e sulla loro capacità di riscatto sociale, di Laura Lucchin, la mamma di Sammy Basso, e di Nicolò Govoni, scrittore e fondatore di “Still I Rise”, un’organizzazione umanitaria in prima linea per l’educazione di bambini profughi e vulnerabili in varie aree del mondo. Il tutto sarà intervallato da alcuni brani eseguiti da Amara, Mr Rain, Pierdavide Carone e Mimì. L’arrivo dei giovani sarà accompagnato, dalle 16:30 alle 18, dall’animazione musicale dei Neri per Caso e diversi giovani emergenti del panorama nazionale, tra cui Lara Dei e Samuel Pietrasanta, mentre dalle 15:30 alle 16:30 Benedetta Rinaldi racconterà il clima di attesa e festa con ospiti e ragazzi.
Sono moltissime le inziative sparse nella città: vicino al Vaticano, la Scuola Pontificia Pio IX ospita una mostra su Madre Teresa di Calcutta. “Vogliamo presentare Madre Teresa come segno di speranza per i giovani e portare il suo messaggio di amore perché ha dato tanta speranza e i giovani hanno bisogno di questo”. Il senso della mostra non è solo celebrativo, ma profondamente educativo. “Solo nel donarsi possiamo sperimentare la gioia della vita e della speranza”, continua suor Maria Letizia. Per lei, l’eredità spirituale della santa albanese non è retorica ma via concreta per uscire da se stessi, per scoprire la verità più profonda della propria esistenza: essere amati da Dio e creati “per grandi cose: per amare e per essere amati”. (AGI)
RM13/ELI