Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, va verso la revoca delle dimissioni e oggi pomeriggio alle 16 sarà al Mimit per partecipare all’incontro convocato dal ministro Adolfo Urso sull’ex Ilva. La doppia decisione, apprende AGI, é maturata nelle ultime ore. Bitetti si era dimesso lunedì sera sollevando un problema di “inagibilità politica” dopo le contestazioni che, proprio suo temi della fabbrica e dell’accordo di programma sulla decarbonizzazione, lo avevano coinvolto a Palazzo di Città da parte di una frangia del mondo ambientalista (lunedì scorso infatti il sindaco aveva convocato le diverse associazioni per ascoltarle sul tema ex Ilva). Ma oltre alle contestazioni, sulla scelta del sindaco di dimettersi avrebbero influito anche, e pare in modo non marginale, le tensioni nella maggioranza di centrosinistra sul nodo del siderurgico. Bitetti é stato eletto meno di due mesi fa e a seguito delle sue dimissioni é stata annullata dalla conferenza dei capigruppo la seduta di Consiglio comunale in programma per la mattinata di ieri sull’accordo istituzionale di programma sull’ex Ilva. Consiglio che avrebbe dovuto dare un mandato al sindaco. Sino a ieri, la presenza del sindaco al vertice con il ministro era esclusa, poi é subentrato un ripensamento circa la presenza della città al ministero, nel senso che ne é stata comunque ravvisata l’utilità e la necessità, unito alla revoca delle dimissioni. In ogni caso, oggi non dovrebbe esserci alcuna firma all’accordo chiesto dal Governo da parte delle istituzioni locali. Regione Puglia e Provincia di Taranto hanno già detto che oggi non vi sono le condizioni per firmare. Infine, é in corso a Taranto una riunione della maggioranza di centrosinistra al Comune. (AGI)
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