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Dietro l’assalto dei migranti a Ceuta c’è lo zampino di Donald Trump per colpire Sanchez e la Commissione europea ultra-liberista e globalista di Ursula. Il ruolo del Marocco in chiave anti-Algeria

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Di Giulio Ambrosetti, dal suo blog ‘The Hour Sicilia’

L’attuale amministrazione americana è dietro il caos che si sta scatenando non soltanto in Spagna ma in tutta l’Europa contro l’immigrazione incontrollata, che è uno dei cavalli di battaglia dell’attuale Unione europea

È un po’ difficile non vedere lo zampino dell’amministrazione americana di Donald Trump nei fatti di Ceuta, exclave spagnola in Africa presa d’assalto da oltre 60 mila migranti (qui il nostro articolo). In realtà, il numero potrebbe essere più alto, con gli ‘europeisti’ impegnati come fanno sempre a nascondere la realtà. Ceuta è una città spagnola di circa 85 mila abitanti. È probabile che chi ha organizzato questo ‘blitz’ lo abbia fatto per mettere in grande difficoltà non soltanto questa cittadina ma il Governo socialista-europeista-globalista spagnolo di Pedro Sanchez e la stessa Unione europea ultra-liberista e globalista. Facendo piombare nel giro di poche ora a Ceuta un numero di migranti pari o magari un po’ inferiori al numero degli abitanti della città spagnola, beh, il caos sarebbe stato matematico. E così è stato, se è vero che a Ceuta sono state bloccate tutte le attività economiche. Per non parlare di alcune abitazioni prese d’assalto dai migranti: notizia rigorosamente nascosta dai media ‘europeisti’… Per non parlare dei migranti morti in mare, che potrebbero essere molti di più della sessantina censita fino ad ora. Un disastro su tutta la linea!

Marocco e Algeria sono oggi in pessimi rapporti. E che ha fatto Sanchez? Si è avvicinato agli algerini. Cosa che a Rabat non è proprio andata giù…

Perché scriviamo che dietro l’assalto dei migranti a Ceuta c’è l’ombra della Casa Bianca? Perché il re del Marocco, Muhammad VI, è molto vicino a Trump. E perché americani e marocchini, per motivi diversi, non amano la Spagna di Pedro Sanchez. Il presidente USA ha dichiarato guerra al regime teocratico e dispotico degli ayatollah dell’Iran e Sanchez si è messo di traverso. Sanchez, pur sapendo che i rapporti tra Marocco e Algeria sono pessimi, ha stretto rapporti con il Governo algerino. Cosa che a Rabat non è proprio andata giù. Così i due obiettivi – quello americano e quello marocchino – si sono unificati. Insomma, l’invasione di Ceuta da parte dei migranti non è nata dal nulla. Se la monarchia del Marocco si è tolta il classico sassolino dalla scarpa, Trump ne ha approfittato per dare una ‘botta’ alla Spagna di Sanchez e all’Unione europea che, al di là di quello che appare, sponsorizza la presenza di migranti nel Vecchio Continente, chiamati a sostituire una parte della popolazione europea e ad abbassare i salari per favorire le multinazionali. La Commissione europea finge di voler bloccare l’invasione di migranti perché deve fronteggiare l’avanzata dei partiti sovranisti in tutta l’Europa. In realtà, i vertici Ue, così come i vertici del Regno Unito governato dai laburisti-globalisti sono favorevoli all’arrivo di migranti.

Ora per i socialisti-globalisti di Sanchez sarà un po’ difficile concedere il diritto di voto a 500 mila soggetti che non vivono in Spagna

Se il Marocco fa un dispetto a Spagna e Algeria, Trump sta utilizzando l’invasione di Ceuta per fare esplodere le contraddizioni nella Spagna socialista-globalista e nel Governo della stessa Unione europea altrettanto globalista. È noto che il Governo spagnolo di Sanchez, travolto da scandali che coinvolgono pure la sua famiglia, di comune accordo con la Commissione europea di Ursula von der Leyen, ha annunciato di voler concedere il diritto al voto alle elezioni politiche a circa 500 mila spagnoli che non vivono in Spagna. L’attuale Governo socialista-globalista-europeista spagnolo vorrebbe utilizzare con una notevole forzatura la cosiddetta “legge sui nipoti”, ovvero la ‘ley de nietos’, provvedimento che permette ai figli e nipoti di spagnoli emigrati di ottenere la cittadinanza spagnola senza vivere in Spagna. Insomma, questi signori, pur non vivendo nel Paese iberico, avrebbero diritto al voto. Va da sé che, con questo stratagemma, Sanchez pensa di recuperare voti. Ma dopo quanto è avvenuto non gli verrà facile: anzi!

Addio alla stabilizzazione in Spagna di 700 mila-un milione di migranti per acciuffare voti: se Sanchez e la von der Leyen ci proveranno succederà un gran casino!

In più, entro i prossimi due anni l’attuale Governo spagnolo vorrebbe stabilizzare da 700 mila a un milione di migranti sempre per acciuffare voti. È la stessa strategia che la Commissione europea globalista della von der Leyen vorrebbe mettere in atto in altri Paesi europei per recuperare voti sui partiti sovranisti.

Trump, che come scriviamo spesso è il leader mondiale del sovranismo, con questa mossa ha messo in grande difficoltà sia Sanchez, sia la von der Leyen. Il primo, come già accennato, avrà difficoltà ad applicare in modo ‘creativo’ la citata legge sui nipoti. E, soprattutto, si potrà dimenticare di stabilizzare i 700 mila-un milione di migranti. Progetto fallito anche per la von der Leyen che in queste ore ha dovuto addirittura schierarsi contro l’invasione di migranti a Ceuta. Come si usa dire in Sicilia, Trump i futtiu a tutt’i rui… In più il presidente USA sta utilizzando questa storia per dire ai cittadini americani: “Attenzione, quello che è successo a Ceuta potrebbe succedere anche negli Stati Uniti se i Democratici torneranno al potere…”. Magari in Europa queste parole fanno sorridere. In America, no.

Effetti ‘stroboscopici’ di Vannacci: tragicomici Giorgia Meloni e Antonio Tajani che, dopo aver autorizzato l’ingresso in Italia di 500 mila migranti, hanno bloccato l’Accordo di Schengen per cercare di contenere l’avanzata di Futuro Nazionale

Per non parlare di quello che sta succedendo nella maggioranza degli altri Paesi dell’Unione europea, tutti schierati contro Sanchez. Persino l’attuale Governo italiano, che con il Decreto flussi 2026-2028 ha autorizzato l’ingresso nel nostro Paese di 500 mila migranti, ha fatto precipitosamente marcia indietro rispetto agli stessi migranti. La Meloni, da neo-europeista (il Governo di Giorgia Meloni ha designato un proprio rappresentante nella Commissione europea globalista della citata Ursula von der Leyen), ha addirittura bloccato l’Accordo di Schengen con la Spagna, ovvero la libera circolazione delle persone. Una mossa tragicomica, perché l’Italia non confina con la Spagna. Una ‘svolta’ che il Governo Meloni ha adottato di corsa per cercare di frenare l’avanzata di Futuro Nazionale del Generale Roberto Vannacci, che con la vicenda di Ceuta sta guadagnando una barca di consensi. Oltre le comiche l’atteggiamento del ‘capo’ di Forza Italia, il funambolico Antonio Tajani, che nei mesi scorsi voleva far votare una parte dei migranti presenti in Italia e adesso, con la sua ‘compare’ Giorgia, blatera contro Schengen. Sempre come si usa dire dalle nostre parti, c’è i farisi i cianchi… Sono gli ‘effetti stroboscopici’ del generale Vannacci che sta scippando consensi anche al partito della famiglia Berlusconi di note simpatie globaliste… Il tutto per la disperazione della globalista Ursula, che non solo, come ricordato, è stata costretta a condannare l’invasione di migranti, ma dovrà anche ‘inghiottire’ lo stop italico all’Accordo di Schengen, che il Governo Meloni manterrà, perché è interesse anche della von der Leyen cercare di fermare Vannacci che, da eurodeputato, attacca un giorno sì e l’altro pure la Commissione europea. Insomma, questo Trump è veramente un diavolo…