Sul cinema e lo spettacolo la politica italiana, da sempre, lancia messaggi sbagliati, secondo Massimiliano Gallo, e non può immobilizzare un comparto. Parlando con l’AGI, a margine dell’annuncio delle serie tv che ricevono i Nastri d’Argento dei giornalisti cinematografici, l’attore dice la sua sulla querelle che coinvolge il MiC. “Io ho una posizione precisa – spiega – in generale credo che ci sia un messaggio completamente sbagliato che è quello dato dai nostri politici, non solo di destra, ma anche di sinistra, di centro. Hanno sempre fatto questo. Noi abbiamo imparato ad assecondarli, abbiamo sbagliato”.
“Parlano di soldi come se ti dessero i soldi dal loro portafogli – aggiunge Gallo – sono soldi nostri, pagati dalle nostre tasse, quindi io devo anche sapere come li amministri. Quando fai uno spot dove dici che hai regalato 7 miliardi al cinema, non solo è puerile ed è banale come discorso, ma dovresti spiegare che per ogni euro ne produciamo tre. Quindi se ne hai dati 7, ne sono stati restituiti 21”.
Per l’attore napoletano, che oggi viene premiato per la quarta volta con un Nastro d’Argento grandi serie, “bisogna mettersi a un tavolo: non eri d’accordo sulle regole di prima? Le fai di nuove, ma non è che immobilizzi un comparto. Anche perché, ripeto, non è un favore che tu mi stai facendo. È un’industria, è un’industria dove ci sono migliaia, centinaia di migliaia di lavoratori che producono soldi. Questo parlando in maniera banale. Se volessimo parlare in maniera più alta producono cultura. Quindi la cultura non è merce, che io posso dire ho preso tre scatole, ho pagato tre euro. No, è ‘nata cosa”. “La cultura è una cosa che restituisce al Paese bellezza, restituisce informazioni, restituisce una serie di cose che può fare solo l’arte. È come se io ti metto davanti a un quadro e poi gli diamo un prezzo. Può darsi che Caravaggio non ce l’aveva un prezzo, perché chiaramente quello che ti fa provare è talmente alto che il prezzo è più alto di quello che potresti dare, è semplice”, insiste Gallo.
Quanto al riconoscimento conferitogli dai giornalisti cinematografici per la quarta volta, “credo sia un record. Gli ultimi tre vengono da un’operazione da Edoardo, che era un’operazione complicatissima, di grande responsabilità. Io ho fatto ‘Filomena Marturano’, poi ‘Napoli milionaria’ e adesso ‘Questi fantasmi!’. Ci tenevo particolarmente. Quindi grande orgoglio, perché il sindacato mi ha riconosciuto questo valore e soprattutto grande orgoglio, perché chiaramente da napoletano che interpreta Eduardo, ‘passi l’esame’. Non c’è stato scandalo, ma anzi tanto tanto affetto da parte dei napoletani. È semplice capire che, insomma, è il top”. Gallo riflette anche sulla città, che, con i suoi 2500 anni, sta diventando un po’ il cuore pulsante del cinema italiano grazie a un ragionamento molto complesso. “Credo che Napoli sia la città che culturalmente ha risposto meglio all’imbarbarimento che c’è stato, sociale e culturale, di questo Paese e se ci fai caso è l’unica città che produce annualmente talenti nel teatro, nel cinema, nella drammaturgia, nella musica, in una musica nuova, in quella vecchia, nell’anima melodica, in qualsiasi cosa, ed è la città secondo me più identitaria, più antica e più moderna allo stesso tempo”, rimarca. Napoli “è la città che non si preoccupa di tutto quello che arriva da fuori, lo accoglie e lo contamina, quindi si fa contaminare e lo contamina.Questo artisticamente diventa un arricchimento – aggiunge – tanti artisti vengono qua, perché c’è tanta cultura e c’è soprattutto la voglia di ascoltare gli altri, la contaminazione fa ricchezza e gli artisti napoletani credo sono quelli più contaminati e più identitari”.
Pino Daniele, ricorda Gallo, “ è l’artista più contaminato ma dopo due note tu senti che è un pezzo napoletano. Solo un artista napoletano può avere un’identità così forte ma farsi contaminare. Ed è un po’ la spiegazione rispetto a tutto quello che succede in questa città. C’è un magma che bolle sotto alla città, perché qui senti un’energia diversa, una città energeticamente più forte”. (AGI)
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