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Catania, assunzioni ferme nei cantieri per mancanza di antitetanica: l’allarme delle imprese

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Di Angioletta Massimino

Nel settore dell’edilizia e in diversi comparti dell’industria l’assunzione dei lavoratori richiede la visita medica comprensiva di vaccinazione antitetanica, un passaggio obbligatorio previsto dalle norme sulla sicurezza e indispensabile per accedere ai cantieri. 

Da settimane, però, i medici competenti e i medici legali segnalano di non avere più a disposizione il vaccino, che non viene distribuito da tempo, e questo sta generando una situazione paradossale: le imprese sono pronte ad assumere, i lavoratori sono disponibili, ma la procedura sanitaria non può essere completata e i cantieri restano fermi. 

A denunciare il problema è Carmelo Finocchiaro, presidente dell’area metropolitana di Catania di Italia Viva, che definisce la vicenda “incresciosa” e sottolinea come l’assenza dell’antitetanica stia causando ritardi, blocchi e danni economici crescenti soprattutto per le piccole e medie imprese che operano con scadenze serrate e appalti già avviati. 

“Facciamo appello affinché il problema venga risolto con urgenza – afferma Finocchiaro – perché scherzare con il lavoro delle imprese è grave e davvero vergognoso”. 

Nel frattempo le associazioni di categoria chiedono un intervento immediato delle autorità sanitarie per ripristinare la disponibilità del vaccino e garantire la continuità delle attività produttive, mentre molti cantieri restano sospesi in attesa di una soluzione che non può più essere rinviata. 

Il punto, però, non è soltanto la mancanza di un vaccino: è la mancanza di responsabilità. Quando chi deve garantire un servizio essenziale si volta dall’altra parte non sta ignorando un dettaglio tecnico, ma sta bloccando il lavoro di intere imprese, lasciando famiglie senza reddito e inceppando un settore che vive di tempi certi. 

Il menefreghismo istituzionale non è un incidente: è un danno! 

quando l’indifferenza diventa prassi, a pagarne il prezzo non sono gli uffici, ma le persone che ogni giorno salgono sui ponteggi. 

Non si può costruire un Paese lasciando i cantieri fermi per inerzia.