“La situazione è fuori controllo. Il sovraffollamento in carcere è ormai un’emergenza nazionale. Il decreto sicurezza ha amplificato le tensioni già presenti negli istituti penitenziari”: è il messaggio che unisce gli interventi in Aula alla Camera dei deputati di Iv, Pd, Avs e M5s che chiedono un’informativa urgente a Carlo Nordio dopo le recenti rivolte in carcere. Il primo a chiamare in causa il ministro della Giustizia è Roberto Giachetti. Il parlamentare di Italia viva nel ricordare la richiesta di informativa urgente già avanzata al Guardasigilli la settimana scorsa sulla vicenda del carcere di Marassi aggiunge che “non abbiamo avuto ancora nessun riscontro. Ieri ci sono state tre rivolte nei carceri di Terni, Spoleto ed Aosta motivate dal sovraffollamento e dal caldo asfissiante. Chiedo che Nordio venga a parlarci delle rivolte che si stanno sviluppando in carcere possibilmente prima della fine di settembre…”.
Si unisce alla richiesta di un’informativa anche il Pd. “Giovedì – dice la dem Debora Serracchiani – ci sono stati nello stesso giorno tre suicidi in carceri diversi. E’ arrivato il momento di prendere a cuore il tema dell’emergenza nazionale carceri, non si può fare finta di niente. Ci sono ormai rivolte quotidiane. Questo governo e questa maggioranza con il decreto sicurezza non hanno fatto altro che amplificare le tensioni già presenti nelle carceri che sono sovraffollate, con strutture fatiscenti e senza servizi. La situazione è fuori controllo, è necessaria questa informativa”.
“Chiediamo una informativa urgente sul sovraffollamento nelle carceri, aggravato ora dall’emergenza climatica. Siamo consapevoli – sottolinea in Aula Devis Dori, capogruppo di Avs nella commissione Giustizia della Camera – che il ministro Nordio fino ad ora, purtroppo, non ha mai offerto alcuna soluzione per questo dramma di cui parla come di un fenomeno normale. Il decreto sicurezza, oltretutto, pretende di impedire proteste nelle carceri: dica il ministro cosa intenda fare”. Al coro si aggiunge infine il Movimento 5 Stelle. “Sicuramente – dice Valentina D’Orso – è responsabilità dello Stato quella di garantire condizioni umane dentro gli istituti penitenziari. Il decreto sicurezza è andato solo ad inasprire e alimentare la conflittualità, non è questo il modo per affrontare il problema. Il ministro dica come intende affrontare questa emergenza”. (AGI)
NAT