Type to search

Bosnia-Erzegovina, il cuore sorprendente dei Balcani: viaggio tra Sarajevo, Mostar e le meraviglie dell’Erzegovina

Share

Quattro giorni tra moschee, chiese, ponti ottomani, bazar, montagne e acque color smeraldo. Una destinazione ancora autentica dove Oriente e Occidente continuano a incontrarsi
La Bosnia-Erzegovina è uno dei Paesi più affascinanti e, per molti aspetti, ancora meno conosciuti d’Europa.
È una terra che non si limita a essere visitata: va capita lentamente, attraversando le strade di Sarajevo, fermandosi davanti al ponte di Mostar, bevendo un caffè bosniaco in una piccola džezva di rame e osservando le montagne che circondano città e villaggi.
Qui convivono le tracce dell’Impero Ottomano e dell’Austria-Ungheria, moschee, chiese cattoliche e ortodosse, sinagoghe, architetture socialiste e testimonianze della dolorosa guerra degli anni Novanta.
Ma ridurre la Bosnia alla memoria della guerra sarebbe profondamente sbagliato.
Oggi il Paese offre natura, cultura, gastronomia e città dalla forte identità, con Sarajevo e Mostar come due grandi porte d’ingresso.
Sarajevo, dove Oriente e Occidente si incontrano
Sarajevo è una capitale diversa dalle altre.
Il suo cuore è Baščaršija, il quartiere ottomano fatto di piccole strade, botteghe, caffè e locali tradizionali.
Da vedere la fontana Sebilj, la moschea Gazi Husrev-beg, il Ponte Latino e gli edifici austro-ungarici del centro.
Sarajevo è anche una città fondamentale per comprendere il Novecento europeo: qui avvenne nel 1914 l’attentato all’arciduca Francesco Ferdinando che contribuì a innescare la Prima guerra mondiale.
Molto più recente è la memoria dell’assedio del 1992-1996. Il Tunnel della Speranza e i musei dedicati alla guerra permettono di conoscere una delle pagine più drammatiche della storia europea contemporanea.
E poi basta salire verso le montagne per cambiare completamente prospettiva: Sarajevo è circondata dalla natura e conserva ancora l’eredità delle Olimpiadi invernali del 1984.
Mostar e il ponte che è diventato simbolo di rinascita
Se Sarajevo racconta la complessità della Bosnia, Mostar ne rappresenta probabilmente l’immagine più conosciuta nel mondo.
Lo Stari Most attraversa le acque verdi della Neretva e domina il magnifico centro storico ottomano.
Distrutto durante la guerra nel 1993 e successivamente ricostruito, il ponte è diventato un simbolo internazionale di riconciliazione.
L’area del Ponte Vecchio e della città antica è patrimonio mondiale UNESCO.
Passeggiare per Mostar la sera, quando diminuiscono i visitatori giornalieri, è uno dei momenti più belli di un viaggio in Bosnia.
L’Erzegovina delle acque e della pietra
A pochi chilometri da Mostar cambia ancora tutto.
A Blagaj, una storica tekija derviscia sorge accanto alla spettacolare sorgente del fiume Buna, ai piedi di un’enorme parete rocciosa.
Più a sud compare Počitelj, borgo storico arrampicato sulla collina e caratterizzato da architetture ottomane.
E infine ci sono le cascate di Kravica, uno degli spettacoli naturali più conosciuti dell’Erzegovina.
È questa combinazione di storia e paesaggio a rendere particolarmente interessante un viaggio nel Paese.
Bosnia-Erzegovina in 4 giorni
Giorno 1 – Sarajevo, incontro tra culture
Mattina Arrivo a Sarajevo e sistemazione in hotel.
Iniziare la visita da Baščaršija:
Sebilj
moschea Gazi Husrev-beg
antico bazar
Ponte Latino
centro storico ottomano
Pranzo
Prima esperienza con la cucina bosniaca: ćevapi con pane somun e cipolla oppure burek.
Pomeriggio
Proseguire verso la parte austro-ungarica della città e visitare uno dei musei dedicati alla storia contemporanea.
Molto interessante il War Childhood Museum, che racconta la guerra attraverso gli oggetti e le testimonianze di chi visse l’infanzia durante il conflitto.
Tramonto
Salita verso la Žuta Tabija, la Fortezza Gialla, per osservare Sarajevo dall’alto.
Cena e pernottamento: Sarajevo.
Giorno 2 – Sarajevo e viaggio attraverso la Neretva verso Mostar
Mattina
Visita al Tunnel della Speranza, utilizzato durante l’assedio di Sarajevo per collegare la città con l’esterno.
Successivamente, se il tempo lo permette, funivia verso il monte Trebević per vedere Sarajevo e le montagne circostanti.
Pranzo a Sarajevo.
Primo pomeriggio
Partenza per Mostar.
Il trasferimento attraverso la Bosnia meridionale è parte integrante del viaggio: il percorso segue in diversi tratti la spettacolare valle della Neretva, tra montagne, laghi e acque color smeraldo.
Possibile sosta a Konjic, graziosa cittadina attraversata dalla Neretva e caratterizzata dal suo storico ponte.
Tardo pomeriggio
Arrivo a Mostar.
Prima passeggiata nel centro storico e sullo Stari Most.
Da vedere:
Ponte Vecchio
Kujundžiluk, l’antico bazar
moschea Koski Mehmed Pasha
rive della Neretva
Cena con vista sul fiume.
Assaggiare trota della Neretva, carne alla griglia o japrak.
Pernottamento: Mostar.
Giorno 3 – Mostar, Blagaj, Počitelj e cascate di Kravica
È la giornata dedicata alle meraviglie dell’Erzegovina.
Ore 8.30 – Mostar
Passeggiata mattutina nel centro storico prima dell’arrivo dei grandi gruppi turistici.
Ore 10.00 – Blagaj
Partenza per Blagaj, a circa 12 chilometri da Mostar.
Visita alla tekija dei dervisci e alla sorgente della Buna, che emerge direttamente dalla montagna.
Ore 12.00 – Počitelj
Proseguimento verso Počitelj, antico insediamento fortificato costruito sulla collina sopra la Neretva.
Passeggiata tra case di pietra, moschea e fortificazioni.
Pranzo in zona.
Ore 15.00 – Cascate di Kravica
Pomeriggio dedicato alla natura.
Le cascate formano un grande anfiteatro naturale e nei mesi più caldi rappresentano anche un luogo molto frequentato per rilassarsi vicino all’acqua.
Ore 18.30
Rientro a Mostar.
Cena e seconda notte a Mostar.
Giorno 4 – Mostar e ritorno verso Sarajevo
Mattina
Ultima visita di Mostar con maggiore tranquillità.
Consiglio di allontanarsi leggermente dallo Stari Most per scoprire anche la città contemporanea e osservare le tracce delle differenti epoche della sua storia.
Ore 11.00
Partenza verso Sarajevo.
Sosta lungo il percorso a Konjic se non visitata il giorno precedente oppure a Jablanica, località legata anche agli avvenimenti della Seconda guerra mondiale.
Pomeriggio
Arrivo a Sarajevo.
Ultima passeggiata nella capitale, acquisti nelle botteghe di Baščaršija e caffè bosniaco.
Se l’orario del volo lo consente, cena finale con cucina tradizionale.
Cosa mangiare
Il viaggio in Bosnia passa inevitabilmente dalla tavola.
Da provare almeno una volta:
ćevapi, piccoli cilindri di carne alla griglia;
burek, pasta ripiena di carne;
sirnica, variante ripiena di formaggio;
begova čorba, tradizionale zuppa bosniaca;
dolma e japrak;
trota di fiume;
baklava;
tufahija, mela farcita alle noci;
caffè bosniaco servito nel tradizionale recipiente di rame.
Perché andarci
La Bosnia-Erzegovina non ha ancora perso il carattere che molte destinazioni europee soffocate dal turismo di massa stanno cercando di recuperare.
È un Paese nel quale in pochi chilometri si passa dalla dimensione urbana di Sarajevo alle montagne, dall’architettura ottomana di Mostar alle acque della Neretva, dai piccoli villaggi alle cascate.
Ma soprattutto è un viaggio nella complessità europea.
Cristianesimo, Islam ed Ebraismo; Oriente e Occidente; Impero Ottomano e Austria-Ungheria; Jugoslavia e nuova Bosnia-Erzegovina: tutto sembra essersi incontrato qui.
Quattro giorni permettono di scoprirne il cuore. Per conoscere davvero il Paese, invece, bisognerebbe avere almeno una settimana e aggiungere Jajce, Travnik, Višegrad e il Parco Nazionale dell’Una.
La Bosnia sorprende proprio perché spesso si parte senza sapere bene cosa aspettarsi e si ritorna con la sensazione di aver scoperto uno degli angoli più intensi e autentici dei Balcani.
Per un viaggio di soli quattro giorni consiglio 2 notti a Sarajevo + 2 a Mostar, evitando di visitare Mostar con una semplice escursione giornaliera: permette di vivere il centro storico anche la sera e rende molto più comoda la giornata Blagaj–Počitelj–Kravica. L’area di Mostar, Blagaj e dello Stari Most è confermata tra i principali poli turistici dell’Erzegovina dalle fonti turistiche locali. �
Explore Mostar +2
Portale turistico Bosnia-Erzegovina⁠� · Portale turistico ufficiale di Mostar⁠�