Type to search

Borghi: tradizioni e folclore, nasce ‘Toscana tutto l’anno’

Share

La Toscana dei borghi, delle tradizioni, dei cammini storici, delle feste popolari, del folclore sarà valorizzata tutto l’anno grazie alla decisione della Giunta regionale di chiamare a fare sistema tutti gli enti e le associazioni che si occupano di rievocazioni, cammini storici, tradizioni popolari e manifestazioni folcloristiche. L’obiettivo è costruire un calendario condiviso che riepiloghi e promuova tutti gli eventi di questo tipo organizzati in Toscana, sottolineando la loro interazione con vie e camini storici.
E’ questo il senso di ‘Toscana tutto l’anno’, il progetto presentato a San Miniato (Pi) dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, nel corso di un’iniziativa alla quale hanno preso parte tutte le principali realtà toscane collegate al mondo del folclore e della rievocazione. Tra i presenti l’assessore regionale all’Economia e turismo Leonardo Marras, l’assessora regionale all’Istruzione Alessandra Nardini, la consigliera regionale e presidente dell’Associazione Toscana rievocazioni storiche Fiammetta Capirossi e i sindaci – o loro delegati – delle molte realtà territoriali coinvolte.
“La creazione di un unico calendario articolato sulla base dei mesi e dei percorsi – ha spiegato Giani – faciliterà la vita e la programmazione dei viaggi ai pellegrini, ai viaggiatori ed anche ai semplici turisti del week end interessati a fare un tuffo nella tradizione toscana. Inoltre una maggiore conoscenza reciproca ed una collaborazione più stretta tra le molte realtà che animano questo mondo favorirà sinergie tra gli eventi e tra le associazioni che si occupano delle manifestazioni e quelle che si occupano dei percorsi storici”.
“La Regione Toscana sta portando avanti da anni un’importante azione di valorizzazione delle tradizioni – ha aggiunto – nelle nostre radici si trova la chiave per valorizzare quella che amo chiamare la ‘Toscana diffusa’, cioè quell’insieme di realtà minori ma ricche, vitali e caratteristiche che si trovano oltre i grandi centri meta del turismo internazionale. Questa ha trovato la sua espressione nella legge sulla Toscana diffusa, che favorisce la valorizzazione del nostro immenso patrimonio, favorendo un turismo di qualità, lento e sostenibile”. “Quello della rievocazione storica e del folclore è un patrimonio importantissimo – ha detto ancora il presidente – i figuranti che nei costumi delle varie epoche animano oltre 200 manifestazioni nella nostra regione, contribuiscono a rendere più vivo e coinvolgente il nostro patrimonio artistico, architettonico e culturale. La sinergia tra queste realtà e i cammini storici può dare grande slancio ad un turismo slow e di qualità, soprattutto ora che la Toscana è capofila del progetto nazionale sulla via Francigena, per il riconoscimento del titolo di Patrimonio dell’umanità Unesco a questo straordinario percorso”. (AGI)
SEP