Teatro Massimo Palermo: Mendelssohn e Bruckner, dirige Giuseppe Mengoli


Sarà Giuseppe Mengoli, giovane e già premiato vincitore del concorso Mahler 2023 a dirigere l’Orchestra del Teatro per il concerto in programma domenica prossima al Teatro Massimo di Palermo. Mengoli salirà sul podio al posto del direttore musicale Omer Meir Wellber che ha dovuto rinunciare per motivi di salute ma che sarà presto di ritorno al Teatro Massimo per dirigere a maggio “Tristan und Isolde”. Il concerto mantiene il programma previsto e propone due composizioni create entrambe a Lipsia, a quarant’anni esatti l’una dall’altra: il Concerto per violino e orchestra di Felix Mendelssohn e la Sinfonia n. 7 di Anton Bruckner. Il Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64 di Felix Mendelssohn fu scritto nel 1845 dal compositore mentre era direttore dell’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia per l’amico Ferdinand David, primo violino dell’orchestra. Si tratta di uno dei più amati tra i concerti per violino, con la sua foga trascinante e il grande virtuosismo per la parte del solista. I tre movimenti si succedono senza soluzione di continuità, passando dall’Allegro appassionato iniziale all’Andante in Do maggiore per concludere con esuberante leggerezza nel Finale. Interprete solista sarà il giovane violinista prodigio Daniel Lozakovich, nato a Stoccolma da padre bielorusso e madre kirghisa, che a soli 22 anni vanta già un impressionante elenco di concerti con i più importanti direttori nelle sale più prestigiose e incanta sia la critica che il pubblico. Suona un violino Stradivari “ex-Sansy” del 1713 messogli a disposizione dalla LVMH/ Moet Hennessy Louis Vuitton.
La serata prosegue con la Sinfonia n. 7 in Mi maggiore di Anton Bruckner, composta nel 1886, primo grande successo del compositore austriaco; la prima esecuzione a Lipsia fu seguita da numerose riprese in tutta Europa. La Sinfonia è legata al Te Deum che Bruckner compose in quegli stessi anni e ne utilizza un tema nel secondo movimento, dedicato al ricordo di Richard Wagner, che era morto proprio mentre Bruckner lavorava all’Adagio. Dei quattro movimenti, i primi due sono i più lunghi ed articolati, mentre lo Scherzo e il Finale hanno un carattere più leggero; in particolare il quarto movimento è il più breve tra i Finali delle sinfonie di Bruckner. Giuseppe Mengoli ha iniziato la carriera di direttore d’orchestra a seguito del suo lavoro come primo violino in orchestre giovanili e professionali fin dall’età di 19 anni. Da allora ha lavorato con Oleg Caetani, Daniel Barenboim, Christoph König, John Axelrod e con orchestre come la Real Orquesta Sinfonica de Sevilla, Teatro dell’Opera di Oslo, Orchestra Sinfonica LaVerdi e Royal Opera House Covent Garden. Nel 2018 ha debuttato come direttore con la Gustav Mahler Jugend Orchester a Bad Schandau ed è stato anche primo violino della GMJO. Vincitore di numerosi concorsi internazionali come violinista, oltre al violino ha studiato anche percussioni, pianoforte, tromba oltre che Jazz ed è compositore e arrangiatore. (AGI)
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