Pagamenti Pubblica Amministrazione: Confedercontribuenti, indaghi la Corte dei Conti. Le somme dovevano essere già disponibili


“La Corte dei Conti faccia chiarezza sui 120 miliardi che lo Stato centrale e gli enti locali devono alle imprese. Lo chiediamo perche’ non riusciamo a spiegarci come non siano disponibili questi soldi, visto che tutti gli appalti devono essere preceduti da un impegno di spesa coperto da somme realmente giacenti nella tesoreria. Nessuno invochi la norma relativa al cosiddetto “patto di stabilità” che nulla ha che fare con tutto cio’.” A denunciare questa situazione è il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro che aggiunge “altrimenti bisogna chiamare in causa i tanti amministratori per avere creato debiti fuori bilancio”. Su questa questione si faccia velocemente luce sulla vicenda. Insieme alla Corte dei Conti che chiamiamo ad aprire un’indagine approfondita,  chiediamo che il Governo Monti, che ieri ha rinviato il varo del decreto sblocca fondi, riferisca in Aula. Il presidente Finocchiaro chiede se sia diventata prassi indire gli appalti senza la materiale copertura finanziaria, è se cosi’ fosse diventa necessario che l’ente appaltante rilasci una garanzia fidejussoria alle imprese aggiudicatarie, a tutela della certezza dei pagamenti. Ancora una volta conclude Finocchiaro assistiamo ad una vicenda tutta italiana, fatta di poca chiarezza e forse dalla costante violazione delle leggi e delle norme vigenti. Il risultato che si è determinato è drammatico , perchè sono le imprese e i lavoratori che stanno pagando a “caro prezzo” questa situazione.

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