Notiziario banche & antiusura A cura di Fincredit Italia — 31 ottobre 2026


Credito alle imprese, confronto sulle banche e tutela dei debitori: le notizie e gli strumenti da conoscere.

MANOVRA — Banche e governo, resta aperto il confronto

Il contributo richiesto al settore bancario dalla manovra continua ad alimentare lo scontro. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti richiama gli istituti alla partecipazione allo sforzo finanziario, mentre il settore contesta l’intervento. Le disposizioni sono ancora sottoposte all’esame parlamentare.

Il punto critico: per famiglie e imprese occorre verificare anche l’evoluzione delle commissioni e delle condizioni di finanziamento. Il risultato delle misure andrà valutato insieme alla disponibilità effettiva di credito.

BCE — Successione a Francoforte, attenzione alla continuità

Christine Lagarde lascerà la presidenza della Banca centrale europea il 7 febbraio 2027. La Bce ha confermato l’annuncio; il Consiglio europeo avvierà la procedura di nomina del successore. Il cambio al vertice non determina automaticamente una variazione dei tassi o delle rate dei finanziamenti.

Il punto critico: la successione richiede chiarezza nella comunicazione. Per chi deve finanziare un investimento, restano determinanti le condizioni contrattuali e la sostenibilità del rimborso.

ANTIUSURA — In vigore i parametri del quarto trimestre

Il decreto del Ministero dell’Economia del 28 settembre 2026 contiene la rilevazione dei tassi effettivi globali medi applicabile dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 ai fini della normativa antiusura. Le verifiche devono riferirsi alla categoria di operazione e al periodo pertinenti.

Un finanziamento costoso non può essere qualificato automaticamente come usurario. Prima di formulare contestazioni occorre esaminare contratto, costi, documentazione e criteri di calcolo applicabili.

Il punto critico: la tutela del debitore richiede analisi documentate. Promettere rimborsi o cancellazioni del debito prima delle verifiche espone persone e imprese a ulteriori delusioni e spese.

CENTRALE DEI RISCHI — Consultare i propri dati è gratuito

Famiglie e imprese possono accedere gratuitamente ai dati che le riguardano nella Centrale dei rischi della Banca d’Italia. Il servizio permette di conoscere le informazioni sull’indebitamento trasmesse dagli intermediari.

Per un’impresa è utile esaminare la propria posizione prima di presentare una richiesta di finanziamento, così da individuare eventuali informazioni da chiarire e preparare un confronto più preciso con la banca.

CONTROVERSIE — Prima il reclamo, poi l’Arbitro bancario

Prima di rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario occorre presentare un reclamo scritto all’intermediario. Il termine ordinario di risposta è di 60 giorni; per i servizi di pagamento è generalmente di 15 giornate lavorative, salvo le eccezioni previste. Il ricorso deve riguardare questioni già esposte nel reclamo.

Indicazione pratica: conservare contratto, estratti conto, comunicazioni e prova dell’invio del reclamo. Una contestazione circostanziata permette di individuare con maggiore chiarezza il problema e la soluzione richiesta.

PREVENZIONE — Il sostegno contro il rischio usura

Il Fondo per la prevenzione dell’usura sostiene, attraverso Confidi e fondazioni antiusura, garanzie che possono facilitare l’accesso a finanziamenti per soggetti in difficoltà. È distinto dal Fondo di solidarietà destinato alle vittime di estorsione e usura, che segue una propria procedura.

Chi incontra difficoltà nei pagamenti dovrebbe cercare assistenza qualificata prima che l’emergenza diventi ingestibile. In presenza di minacce o richieste usurarie, è essenziale rivolgersi alle forze dell’ordine e conservare messaggi, documenti e prove.

L’osservazione del notiziario

La prevenzione dell’usura comincia anche dalla possibilità di accedere a credito trasparente e sostenibile. Alle banche va chiesta un’istruttoria rigorosa e comprensibile; alle istituzioni, strumenti di sostegno concretamente accessibili. Per le imprese, intervenire tempestivamente sulla liquidità è decisivo: rinviare il problema può restringere progressivamente le alternative disponibili.