L’Italia che non si arrende: intervista a Francesca Laganà


Di Vittorio Sangiorgi (Direttore del Quotidiano dei Contribuenti)


Nuovo appuntamento con “L’Italia che non si arrende”, la rubrica del Quotidiano dei Contribuenti che racconta storie di imprenditoria coraggiosa, di  innovazione, di riscatto. Protagonista odierna è Francesca Laganà, guida ambientale e componente del complesso musicale Broken Consorts.

 

 

L’AMORE PER LA SICILIA TRA NATURA E MUSICA

“Faccio la guida ambientale tra l’Etna, i Nebrodi e le Isole Eolie. Il mio obiettivo è quello di presentare la Sicilia sotto un aspetto diverso, insolito. L’Etna, ad esempio, è visto sempre come il vulcano terribile che distrugge ma, in realtà, è un posto totalmente diverso. Racconto la mia terra attraverso la cultura, la tradizione, il folklore, attraverso quelle origini di cui, noi siciliani, dobbiamo essere orgogliosi. Attraverso la mia attività, quindi, cerco di esaltare la sicilianità ai massimi livelli, anche perché questa terra è stata la culla della civiltà per tanti secoli. Con i turisti, ad esempio l’obiettivo è superare lo stereotipo della Sicilia patria di mafiosi. Come guida ambientale, inoltre, lo scopo è quello di preservare e tutelare la natura. Cosa che viene fatta, soprattutto, con le escursioni delle scolaresche”.

“Faccio anche parte di un gruppo musicale, che si chiama Broken Consorts. Partiamo dalle nostre radici siciliane, con strumenti tradizionali come arpa, violino, flauto, violoncello, ed intraprendiamo un viaggio musicale che ci porta al bacino del Mediterraneo. La musica concepita come messaggio universale che va oltre le barriere della lingua, del colore della pelle.”

 

 

LE DIFFICOLTÀ DEL MOMENTO E L’ASSENZA DELLO STATO

“In ambito regionale non si sta facendo, praticamente, nulla… Bandi e finanziamenti in favore del turismo sono arrivati in tutta Italia tranne che in Sicilia, regione a statuto speciale che ha caratteristiche diverse. La più grande difficoltà che riscontriamo è data dall’assenza di turisti, specialmente quelli stranieri. In questi giorni dovremmo essere in altissima stagione, visto che in inverno l’attività è molto limitata, ma le occasioni per lavorare e fare escursioni sono davvero poche. Manca una politica regionale di tutela del turismo perché, sempre che non vengano cancellati, arrivano pochi voli e sono anche molto costosi. Finché non ci sarà una vera azione di riapertura sarà difficile ripartire. Penso, ad esempio, anche alle strutture di accoglienza, molte delle quali sono state chiuse causa Covid. Il bonus vacanze del governo? Vengono rimborsate solo alcune spese, la somma non è quella propagandata. La gente crede, causa scarsa informazione, che con questo bonus può fare le vacanze gratis. In realtà viene coperta solo una percentuale della spesa, che deve essere superiore a 500 euro. L’operatore, tra l’altro, si trova in difficoltà perché deve anticipare queste somme, affrontare tutta una serie di spese che, se la legge non cambierà, saranno rimborsate dallo stato tra due anni. La differenza con gli altri stati europei è lampante: in Germania, come aiuto post Covid, le partite IVA hanno ricevuto 7.000 euro. Come posso io, senza nessun supporto, far riprendere la mia micro impresa?

“Senza dimenticare, a prescindere dalla pandemia, che il versante nord dell’Etna è, ormai da anni, totalmente dimenticato dalle istituzioni, che puntano sul versante sud e sulla funivia. Zone meravigliose totalmente abbandonate a se stesse. Non è possibile compensare l’assenza di stranieri con il turismo di prossimità. Il turista locale, infatti, si ferma solo per poco tempo e, proprio per una questione culturale, a differenza del turista straniero, non riesce a capire ed apprezzare il valore di una guida. Adesso, per fortuna, qualche volo sta arrivando, però c’è un terrorismo psicologico che spaventa la gente e la induce a non partire. Dal momento che sono una guida ambientale lavoro all’aperto e, quindi, non ho particolari impedimenti a causa delle norme anticontagio. Certo, bisogna rispettare il distanziamento, ma si è un po’ più liberi. Continuando così, però, non si può andare lontano… Non abbiamo ricevuto alcun aiuto, io stessa non ho avuto alcun supporto post Covid, nonostante io abbia la partita IVA. C’è una burocrazia che ci massacra, i fondi per il turismo vanno sempre ai soliti noti, mancano strade di collegamento e infrastrutture”.

“Quando cerchi di intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa ti scontri con un muro di gomma, con il coro del “ma chi te lo fa fare”. Quindi, in questo momento, chi non ha le spalle larghe può, di fatto, cercarsi un altro lavoro, ammesso che sia facile trovarlo. Io ho lavorato per 23 anni in Alitalia, poi nel 2008 – in seguito alla fusione con Airone – il governo guidato da Silvio Berlusconi, con un decreto ad hoc, mandò me ed altri 15.000 dipendenti in cassa integrazione e mobilità. Dopodiché non sono più riuscita a reinserirmi concretamente nel mondo del lavoro, quindi mi sono reinventata. Ho seguito dei corsi per diventare guida ambientale e, adesso, faccio un lavoro che per me è una passione, che mi rende felice. Lo stato, però, non ci aiuta per nulla, siamo totalmente abbandonati… Si basa tutto sulla testardaggine, sull’ottimismo, sulla “pazzia” del singolo individuo che ci crede fino in fondo, a dispetto della realtà che lo circonda. Io ci credo e ci crederò fino alla fine”. 

 

PERCHÉ VENIRE IN VACANZA IN SICILIA

“Cosa direi per convincere un turista a venire qui? L’Etna è un polo attrattivo incredibile, è un’isola all’interno di un isola, è un vulcano unico al mondo. C’è un territorio vario, il clima è perfetto, si mangia bene, i prodotti sono eccellenti, l’ospitalità è eccellente. Una vacanza di qualità, fuori dall’ordinario, diversa da tutto. La Sicilia è una terra benedetta, miracolata… Un territorio compreso tra mare, montagna, campagna, che ha il maggior numero di siti archeologici di tutto il mondo. É una terra che trasuda storia, cultura, folklore… Se fossi un turista non esiterei a venire”.