Fisco: Confedercontribuenti, serve un tavolo di pacificazione nazionale


Serve fare il punto sulla questione fiscale nel nostro Paese. Cambiando metodo. E’ necessario coinvolgere i cittadini e le imprese, altrimenti sarà una continua lotta fra l’esigenza del recupero da parte delle Erario delle somme non pagate o evase e la sopravvivenza stessa del sistema produttivo Italiano. Un vero e proprio tavolo di pacificazione fra contribuenti e Agenzia delle Entrate, dove si individuino in maniera precisa i termini della sostenibilità dell’imposizione fiscale per imprese e cittadini e si vari un piano agevolato di rientro dei debiti tributari arretrati.Un “patto” per sconfiggere l’evasione fiscale e per facilitare chi paga, di fronte alla grave situazione economica che vive il Paese.Bisogna evitare che la “questione fiscale” alimenti quelle tendenze anti Stato che rischiano di allontanare sempre di piu’ i cittadini dalle istituzioni e portano le imprese ad emigrare verso nazioni con sistemi fiscali meno costosi e con regole piu’ semplici. Il Presidente di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro lancia un appello al Capo dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera “perchè si metta fine ad una “guerra” che genera situazioni spesso drammatiche per la stessa sopravvivenza del sistema impresa di fronte ad un carico fiscale diventato insostenibile”. Oggi serve quella “compliance” che Befera richiama sistematicamente. Lavorare per una tassazione meno cara, per la riforma della giustizia tributaria, per la semplificazione normativa, per la determinazione del reddito in maniera analitica, per una vera progressività delle imposte, per una giusta tassazione delle rendite finanziarie e patrimoniali, per l’estensione del tutoraggio per tutti i contribuenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, sono alcune delle questioni d’affrontare per tutelare chi produce e lavora. Per fare tutto cio’ bisogna chiamare i cittadini a trovare una strada condivisa. Perchè, noi vogliamo conclude Finocchiaro che il fisco non sia un elemento di conflitto ma una leva per lo sviluppo e la competitività internazionale. Insomma vogliamo un fisco che ci faccia sentire cittadini di questo nostro Paese. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, adesso aspettiamo una risposta da parte delle istituzioni.