Finocchiaro (Confedercontribuenti): Se in una partita di calcio si attende l’ok di un camorrista per il calcio d’inizio. E’ proprio finita.


Se l’inizio di una partita di calcio la decide un energumeno camorrista di nome Gennaro De Tommaso detto “Genny a carogna”, come è successo ieri a Roma, per la finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli, bisogna rivedere norme, leggi e se serve ancora fare giocare a calcio. Finocchiaro, presidente di Confedercontribuenti, chiede di liberare lo sport piu’ amato dagli italiani dai tanti delinquenti e mafiosi che coordinano le tifoserie ultras mandandoli dritti in carcere perchè sono settimanalmente istigatori di violenza. Sarebbe la risposta di uno Stato serio verso questi delinquenti e verso un delinquente come questo De Gennaro con cui le istituzioni devono trattare per iniziare un evento sportivo. Il calcio deve essere l’antitodo alle mafie, ma per farlo diventare davvero tale,  i mafiosi, i delinquenti, i violenti non devono piu’ stare negli stadi. Quell’essere ignobile di De Tommaso, indossava  pure una maglietta con la scritta “Spaziale libero”, riferita all’ultras condannato in via definitiva per la morte, nel 2007, dell’ispettore capo della polizia di stato Filippo Raciti. Una cosa indegna. Ma la cosa terribile è quella che a 24 ore dall’accaduto quell’energumeno non è ancora finito nelle patrie galere.