Federcontribuenti: Fiscal Compact, ultimo agguato all’Italia


Fingere euforia per ogni novità varata e introdotta ci ha portati solo a rimandare, costantemente, la necessità di fare riforme, le sole in grado di tirarci fuori dall’inferno dello spread. L’osannato Fiscal Compact aggraverà la situazione dell’Italia, perchè da sola e senza le riforme non sarà in grado di fare fronte agli attacchi speculativi che ci arrivano da dentro e fuori l’Europa. Avremo una popolazione chiamata a pagare gli alti tassi d’interesse per finanziare il debito pubblico, soggetto ai parametri dello spread. Sono centinaia i miliardi che il nostro Paese paga per remunerare cct,bot e btp e non reggeremo a lungo. Allora serve fermare questo gioco al massacro. Bisogna stabilire in Costituzione un tasso massimo di remunerazione del debito pubblico a prescindere dallo spread, che eviti di fare restare il nostro Paese in balia di speculatori.
« In piena crisi diminuisce il gettito fiscale e aumentano gli ammortizzatori sociali che fanno aumentare il deficit. – spiega il presidente Finocchiaro, – Nell’attuale fase economica è pericoloso tentare di riportare il bilancio in pareggio troppo rapidamente. I grossi tagli di spesa con l’aumento del carico fiscale, impedirebbero una ripresa e se l’economia non riparte come si intende pareggiare il bilancio? Arricchendo gli altri Stati, gli istituti privati che ci fanno pagare oro l’acquisto del debito? Cosa accadrebbe davanti ad una emergenza come una calamità naturale? Si salvi chi può? Il Fiscal Compact rischia di creare ulteriori danni e nella nostra posizione ed esposizione economica, potrebbe esserci fatale questo errore. Un esempio per chiarire una volta per tutte la pericolosità della manovra: i soldi derivati dall’aumento del gettito non potrebbero essere usati per investimenti economici perchè, sarebbero ritenuti incostituzionali se non controbilanciati da riduzioni della spesa di pari importo»