Confedercontribuenti: “Affaire” Deutsche Bank vogliamo sapere se esisteva una regia tedesca per destabilizzare l’Italia


 

 Roma, 6 maggio 2016 – “Vogliamo sapere se esisteva una regia tedesca per destabilizzare finanziariamente il nostro Paese e se la  Deutsche Bank di Francoforte sul Meno, oggi indagata per manipolazione di mercato dalla procura di Trani, era lo strumento con cui effettuare questa manovra” – A chiederlo è il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, dopo le notizie sull’inchiesta avviata dalla Procura di Trani. Alla pubblicazione del bilancio dei primi sei mesi del 2011 dell’istituto tedesco, gran parte dell’attenzione internazionale si concentrò sulla mossa della banca tedesca di ridurre drasticamente l’esposizione sui titoli di Stato Italiani. Lo spread arrivo oltre i 500 punti base (oggi siamo intorno a 130 punti). Un movimento violentissimo dei mercati che portò molti a temere per le sorti delle Finanze del nostro Paese. Questa manovra ha alterato la regolare formazione del prezzo di mercato dei titoli di Stato italiani  nel primo semestre 2011, con una pesante ricaduta sul debito pubblico italiano.“Insomma la regia tedesca puntava, se confermate le notizie trapelate dall’inchiesta, a colpire finanziariamente il nostro Paese pertanto  oltre che una risposta di natura giudiziaria si esige una reazione politica” – conclude Finocchiaro.

Il Tribunale di Trani, il 1 febbraio 2013. La procura ha aperto un’inchiesta sui derivati che coinvolge cinque banche italiane: Mps, Bnl, Unicredit, Intesa San Paolo, Credem. ANSA/ROBERTO BUONAVOGLIA