ALFREDO BELLUCO, PRESIDENTE CONFEDERCONTRIBUENTI VENETO, CHIEDE PIU’ TUTELA ALLE IMPRESE DA PARTE DELLE CAMERE Dl COMMERCIO NEI CONFRONTI DELLE BANCHE


Tutte imprese e la maggior parte dei possessori di partita iva, sono iscritti alle Camere di Commercio con relativo pagamento della tassa annuale. Ma per le aziende quale tutela a garanzia dell’attività di impresa nei rapporti con le banche?

“Fino a pochi anni fa nei propri ‘USI TERRITORIALI’ della Camera di Commercio di Padova, per esempio, era prevista la diversa cadenza nel calcolo degli interessi: annuali per le aziende e famiglie; trimestrali a favore delle banche. Questa illecita disparità di trattamento (ANATOCISMO) vietata dall’art. 1283 del Codice Civile, ha permesso alle banche padovane, colossali e illeciti guadagni, facendo fallire e/o mettere sul lastrico una moltitudine di aziende e famiglie creando nuove sofferenze e disoccupazione ”– commenta Alfredo Belluco, Presidente Veneto di Confedercontribuenti, numero verde 800 814 603.

Nei giorni scorsi la Camera di Commercio di Padova ha diramato la notizia che a Padova e provincia ci sarebbero 3 miliardi e 200 milioni di crediti deteriorati (sofferenze bancarie).

“Queste “sofferenze” sono nella maggior parte dei casi, illecite e/o non dovute e si possono ridurre o rovesciare a favore del presunto debitore, insieme ad altre truffe, usure, commissioni e spese non dovute. Emblematico è il caso dell’imprenditore di Conselve (PD) Gianfranco Simonato, al quale il Tribunale di Padova ha azzerato una “sofferenza” di 140 mila euro, riconoscendogli altre 160 mila, con un totale di circa 300 mila euro, tra spese e commissioni non lecitamente pattuite, anatocismo e usura, ovvero il sistematico superamento del tasso “soglia” massimo previsto dalla legge.” – continua Belluco.

Il combinato disposto, art. 644 Codice Penale e art. 1815 Codice Civile II° comma, prevedono la gratuità del finanziamento o mutuo nel caso di pattuizione usuraria o di usura sopravvenuta, oltre agli aspetti penali.

Proprio a Padova, nei giorni scorsi, c’è stato il rinvio a giudizio di tre bancari per usura aggravata e il GUP ha chiesto al PM di verificare il ruolo dei vertici di due banche, la Cassa di Risparmio del Veneto e la banca di Credito Cooperativo dei Colli Euganei.

“Si possono recuperare i pagamenti illeciti e usurari, commissioni non dovute e/o non correttamente pattuite, anche per periodi remoti, teoricamente dal 1942 e chiediamo che le Camere di Commercio informino le aziende sui propri diritti, anche come prevenzione del fenomeno dei suicidi, invitando a pre-analizzare i rapporti bancari, anche chiusi da meno di dieci anni, che sono illeciti nell’85% dei casi (come Confedercontribuenti Veneto lo facciamo gratuitamente). Chiediamo le dimissioni del vice presidente della Camera di Commercio ed ex presidente della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, di Padova, che ha dichiarato in pubblico che: ‘La lobby bancaria è troppo forte per essere combattuta’ forse perché le Istituzioni e la politica sono troppo deboli, prone e genuflesse” – conclude Belluco.