68 anni fa nasceva la Tv italiana


 

 

di Federica Puglisi

fonte @italiani.it

 

Era una domenica e segnò l’inizio di una grande rivoluzione. Il 3 gennaio del 2022 la Rai e quindi la tv italiana compie 67 anni. L’inizio delle trasmissioni cambiò il modo di vivere degli italiani. In poco tempo da pochi abbonati, la Rai conquistò tutte le famiglie italiane. Entrando così di diritto nella nostra quotidianità. E per questo che possiamo anche dire che senza la Tv non potremmo vivere. La televisione nel tempo è cambiata, è migliorata, si è adattata alla modernità. Ma facciamo un piccolo passo indietro e proviamo a ripercorrere le tappe di questa grande rivoluzione.

Tv italiana, la prima trasmissione televisiva

Era quindi una domenica, il 3 gennaio 1954. All’epoca il centro di produzione si chiamava Eiar ed era a Torino. La prima edizione del telegiornale era interamente dedicata a questo evento. Il primo programma “Arrivi e partenze”, condotto da Mike Bongiorno. E poi la programmazione di quel giorno fu caratterizzata da sport, con trotto e calcio, cinema con la “Le miserie del signor Travet” di Mario Soldati. In serata il primo telegiornale e poi il teatro con “L’osteria della posta” di Carlo Goldoni, portata in scena da Isa Barzizza e Leonardo Cortese.

Il video di annuncio dell’inizio delle trasmissioni

La programmazione di quel tempo

Se un primo approccio alla diffusione delle trasmissioni con la tv italiana era già iniziato negli anni Trenta, si dovette aspettare ancora qualche anno per arrivare alla programmazione che poi ha dato il via alla rivoluzione televisiva. Le prime trasmissioni vennero diffuse da Milano, ma non tutti potevano vederle. Infatti, solo alla fine del 1956 il segnale arrivò su tutto il territorio nazionale. E allora tutti a comprare l’apparecchio televisivo. Ogni casa iniziò ad averne uno anche se erano in tanti a non poterlo acquistare. E allora si organizzavano momenti di incontro nei bar o in case private. Persino nelle strade e nei cortili. L’appuntamento fisso erano i quiz televisivi: uno tra tutti il “Lascia o raddoppia?” di Mike Buongiorno, Mario Riva con il suo “Il Musichiere”. E così se nel 1954 gli abbonati alla tv erano 24.000, nel 1965 sono più di 6 milioni.

Le altre reti Rai e le loro programmazioni

Ben presto la tv si adattò ai cambiamenti del tempo. E così nacquero le altre reti. Nel 1961 Raidue che puntò sul cinema, con i tanti sceneggiati come “I promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, “I Miserabili” di Victor Hugo, “La Cittadella” di Cronin. E poi la Tv divenne anche un mezzo per la pubblicità: nel 1957 durava appena 10 minuti nel Carsosello. E poi tanti altri programmi di approfondimento come “Non è mai troppo tardi”, programma finalizzato ad istruire gli analfabeti.

Uno studio televisivo nel centro televisivivo Rai di via Teulada a Roma in una foto di Paolo Monti del 1958 Paolo Monti – Disponibile nella biblioteca digitale BEIC e caricato in collaborazione con Fondazione BEIC. L’immagine proviene dal Fondo Paolo Monti, di proprietà BEIC e collocato presso il Civico Archivio Fotografico di Milano.

La tv italiana oggi

Da quell’inizio sperimentale si arriva così ad una programmazione più articolata. Nasce anche la terza rete Rai e la televisione si diversifica offrendo programmi televisivi di approfondimento e adatti ad ogni età. Da quella prima trasmissione, quindi, di tempo ne è passato tanto. La tv è diventata lo strumento che fa parte della vita di tutti e non potremmo più farne a meno. Anche se spesso i programmi che vengono trasmessi non piacciono a tutti. Ma la storia in Italia di questa grande rivoluzione nel mondo della comunicazione fa parte di ognuno di noi. E raccontarla è come fare un tuffo nel passato, nella memoria che ci appartiene.