25 E 26 MARZO: GIORNATE FAI DI PRIMAVERA 2023.


Sabato 25 e domenica 26 marzo 2023 tornano le Giornate FAI di Primavera – edizione n. 31 – con l’apertura in tutta Italia di oltre 750 siti monumentali e naturali (chiese, castelli, ville, parchi, ecc.) molti dei quali non sempre visitabili.

Tra i tanti luoghi  che in tutta Italia verranno aperti alle visite il prossimo fine-settimana, sono compresi ad esempio, a Roma, Villa Bonaparte, sede dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede dal 1950, costruita due secoli prima ma rivisitata in stile Impero da  Paolina  Borghese Bonaparte,  che ne fu proprietaria dal 1816;  a Milano, Palazzo Marino, capolavoro dell’architetto manierista Galeazzo Alessi, che lo costruì tra 1557 e 1563,  ricco di sale decorate con stucchi e affreschi, sede del Comune di Milano dal 1861; e a Napoli, in piazza del Plebiscito, aprirà Palazzo Salerno, sede del Comando Forze Operative del Sud, costruito nel 1775, che cela arredi e ben due giardini che offrono una vista spettacolare sul golfo.

«Si tratta di un appuntamento importante dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico della nostra Nazione. Le Giornate FAI sono un’iniziativa che unisce l’Italia, un percorso di conoscenza e presa di coscienza indispensabile. Per salvare il nostro patrimonio bisogna amarlo e, prima ancora, conoscerlo – ha detto il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento che si è svolta al Ministero della cultura – . Grazie all’opera di migliaia di volontari, luoghi spesso inaccessibili saranno aperti e visitabili, è un’opportunità preziosa per ritrovare il carattere originale della nostra identità nazionale e per dare modo di sprigionare un’incontenibile voglia d’Italia che viene dall’estero. Stiamo lavorando a decine di interventi di valorizzazione con il PNRR e altri stanziamenti sbloccando risorse ferme e inutilizzate».

Sono previste anche visite riservate ai soci FAI – compresi coloro che si iscriveranno in loco durante le due giornate – come ad es. al Tribunale di Venezia, palazzo progettato da Sansovino nel 1553; a Staffolo (AN), borgo ellittico cinto da mura sui colli del Verdicchio; e a Irsina (MT), cittadina abitata da 500 persone di 18 nazionalità diverse con importanti opere d’arte, tra cui una statua attribuita ad Andrea Mantegna.

L’elenco completo di tutti i luoghi aperti in ogni regione d’Italia è consultabile nella pagina web che il FAI ha dedicato all’evento: www.giornatefai.it .

A far da guida ai visitatori saranno come ogni anno gli “apprendisti ciceroni”, ovvero i ragazzi volontari delle scuole di ogni parte d’Italia. Ai visitatori verrà suggerito un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro,  e sarà anche possibile prenotare via web la propria visita. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure con l’iscrizione annuale, sottoscrivibile online o nel luogo da visitare. Gli iscritti al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento – a questi ultimi sarà destinata la riduzione di 10 euro su tutte le quote; ad esempio, l’iscrizione individuale sarà di 29 euro anziché 39 – potranno beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi, e di aperture e visite straordinarie in molte città, nonché di altre agevolazioni e iniziative speciali.

Inoltre, fino al 2 aprile 2023 si potrà sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari, e di 5 o 10 euro per le chiamate da rete fissa.

Le Giornate FAI di Primavera chiudono la settimana Rai dedicata ai Beni Culturali in collaborazione con il FAI. Dal 20 al 26 marzo la Rai sarà nuovamente in prima linea a sostegno del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay per creare un racconto corale che metterà al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio artistico e paesaggistico.

Le Giornate FAI di Primavera 2023 hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono con il Patrocinio della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Dipartimento della Protezione Civile, del Ministero della Cultura e di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane.