“Quanto sta accadendo in questi giorni in diverse regioni italiane, dal Piemonte all’Emilia-Romagna, con attacchi diretti e palesi al diritto all’aborto è davvero inaccettabile. È ora di dire basta a questa retorica maschilista e retrograda che tenta di riportarci indietro di decenni, calpestando la nostra libertà. La fotografia di sette uomini seduti attorno a un tavolo per decidere sul corpo e sulla vita delle donne in Piemonte è un’immagine emblematica e grottesca. Non sono da meno le parole del consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna Bocchi, che ha osato definire la pillola RU486 una ‘violenza contro le donne’, arrivando a paventare lo scenario surreale di donne che ‘espelleranno il feto tirando lo sciacquone del bagno di casa’. Una retorica terrificante che ridicolizza uno strumento sanitario fondamentale per garantire un accesso reale all’interruzione volontaria di gravidanza. Di fronte a tutto non possiamo che continuare a vigilare sulla reale disponibilità del diritto all’aborto e chiedere a tutti gli amministratori di prendere una posizione netta affinché tutte le donne possano scegliere liberamente sul proprio corpo”. Lo affermano il presidente di +Europa Matteo Hallissey e Giulia Casalino componente dell’assemblea di +E. (AGI)
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