Type to search

📚 IL LIBRO DEL GIORNO 10 settembre 2026 Gianfranco Pasquino – Libertà inutile Profilo ideologico dell’Italia repubblicana

Share

UTET, 2026
Quando la libertà esiste, ma non sappiamo più cosa farne
Che cosa abbiamo fatto della libertà conquistata dalla Repubblica? E soprattutto: una democrazia può considerarsi davvero vitale quando i cittadini dispongono formalmente della libertà, ma partecipano sempre meno alla vita pubblica?
Sono gli interrogativi che rendono particolarmente attuale Libertà inutile di Gianfranco Pasquino, politologo tra i più autorevoli studiosi italiani della democrazia.
Il libro torna in libreria in una nuova edizione proprio mentre l’Europa attraversa una stagione segnata dalla crescita dei populismi, dalla crisi dei partiti tradizionali, dalla disaffezione elettorale e dalla ricerca di nuove forme di rappresentanza.
Un viaggio nell’Italia repubblicana
Pasquino interpreta la storia politica italiana attraverso le idee che hanno accompagnato la Repubblica.
Non soltanto partiti, governi e leader, dunque, ma culture politiche.
Cattolicesimo democratico, comunismo, socialismo, liberalismo, azionismo e altre tradizioni hanno contribuito, con pesi differenti, alla costruzione dell’Italia contemporanea.
Il problema è capire che cosa ne rimanga oggi.
La crisi delle grandi appartenenze politiche ha infatti lasciato un vuoto che non sempre è stato riempito da nuove culture democratiche altrettanto solide.
Libertà senza partecipazione
Il titolo contiene una provocazione potente.
La libertà può diventare quasi “inutile” quando il cittadino rinuncia a utilizzarla pienamente.
Possiamo votare, partecipare, associarci, discutere, contestare il potere e contribuire alla costruzione delle decisioni collettive.
Ma se prevalgono indifferenza, astensionismo e disillusione, gli strumenti democratici rischiano progressivamente di svuotarsi.
Ed è qui che il libro diventa estremamente contemporaneo.
La crisi della democrazia non arriva necessariamente attraverso un improvviso abbattimento delle istituzioni. Può manifestarsi lentamente attraverso il disinteresse dei cittadini, l’indebolimento dei corpi intermedi e la trasformazione dei partiti in organizzazioni sempre meno radicate nella società.
Perché leggerlo oggi
Perché Pasquino costringe il lettore a interrogarsi su una questione che riguarda direttamente il nostro presente:
può esistere una buona democrazia senza buoni cittadini?
Le istituzioni sono indispensabili, ma da sole non bastano.
Una Repubblica vive attraverso cittadini informati, partecipazione, confronto, pluralismo e responsabilità.
Ed è forse questa la lezione più importante che possiamo ricavare dal libro: la libertà non è soltanto qualcosa che possediamo. È qualcosa che dobbiamo esercitare.
Il giudizio
⭐⭐⭐⭐½ 4,5/5
Un saggio politico da leggere senza necessariamente condividere ogni interpretazione dell’autore. È proprio la capacità di provocare domande sulla qualità della nostra democrazia a renderlo interessante.
Consigliato a: chi segue politica, istituzioni e storia della Repubblica; a chi crede nel riformismo; ma soprattutto a chi continua a pensare che la democrazia sia molto più dell’appuntamento con le urne.
La frase per ricordarlo
Una libertà che non viene esercitata rischia di diventare una libertà soltanto formale.
Il libro del giorno | Quotidiano dei Contribuenti